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Giovedì, 30 Maggio 2024
Centrodestra

Schmidt presenta la civica e attacca su sicurezza e polizia municipale: “Troppi agenti non escono mai dall’ufficio”

“Ispirata alle grandi personalità che hanno reso Firenze magnifica”. In lista anche due nipoti d’arte e un ex calciante

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“La nostra lista civica si ispira alle grandi personalità che hanno reso Firenze magnifica, unica nella storia generale dell’umanità”. Da Eleonora da Toledo ad Anna Maria Luisa de' Medici, da Pietro Leopoldo fino a Giorgio La Pira “che ha creato un'alternativa ai sistemi totalitari, basata sui valori del Cristianesimo e del Rinascimento fiorentino”. Ai nomi citati da Eike Schmidt oggi al Teatro Niccolini per presentare la civica (tutto esaurito in platea) che lo sostiene nella corsa per Palazzo Vecchio, mancava probabilmente Gino Bartali con il suo celebre motto “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. 

“Municipale? Serve quantità ma anche qualità”

Poche le parole sul programma (depositato oggi con al centro sicurezza e decoro a cui dedicare, come aveva già annunciato, un unico assessorato) tante le critiche all’attuale amministrazione. L’ex direttore delle Gallerie degli Uffizi a margine dell’evento ha parlato dei problemi della municipale, “serve la quantità ma pure la qualità, l’organizzazione. Abbiamo circa la metà degli agenti della polizia municipale che non escono mai fuori dall'ufficio. Questi non possono garantire la sicurezza sulle strade. L'organizzazione della polizia municipale non ha prodotto risultati sperati, va rivista. Se chiederei altri agenti? Certo,altri agenti aiuteranno senz’altro”. Un punto su cui c’è convergenza con Sara Funaro.

E sempre in tema di sicurezza ha sottolineato come alle Cascine “la situazione è peggiorata rispetto al mio ultimo sopralluogo fatto alcuni mesi fa, perché già a metà pomeriggio c'erano spacciatori che anche simbolicamente attraverso grida e movimenti ‘minaccianti’, difendevano il loro territorio. Vedo che questa nostra prassi di andare nelle zone degradate viene ripresa anche da altri candidati. Ne sono molto contento”. 

“Un hippy voleva convicermi a votare Palagi”

Schmidt ha poi svicolato su alcuni compagni di viaggio imbarazzanti, in riferimento alla passeggiata elettorale a Gavinana dove è stato immortalato in foto con Alessio Di Giulio, capogruppo della Lega al Quartiere 3 nell’ultimo mandato e condannato per istigazione al razzismo contro i rom: “Certamente non ho fatto passeggiate elettorali con queste persone, ma mi imbatto in chi non la pensa come me. Si vedrà se mi sosterranno o meno. Il centrodestra ha 144 candidati, su tre partiti, c’è una lista civica e sicuramente c'è una grande varietà di visioni anche nel campo delle individualità”, ricordando che lui parla con tutti: “L’altro giorno mi sono anche imbattuto in un hippy comunista con una t-shirt con falce e martello, era interessante discutere con lui. Abbiamo avuto la stessa opinione su alcuni temi che riguardano il degrado, solo che mi voleva convincere a votare per Palagi…”. 

Duri attacchi da Bambagioni e Sabatini

I due capolista invece sono andati giù pesanti. Paolo Bambagioni ha picchiato duro sul Pd, “non è un partito illuminato, non si cerca la qualità, ma la fedeltà”, tirando in ballo il segretario regionale Emiliano Fossi, “chiamato da Giani e Nardella per dire no allo stadio a Campi (di cui allora era sindaco, ndr) e che oggi è in parlamento”. Massimo Sabatini ha evidenziato “l’eredità” lasciata dalla giunta attuale: “È stato sacrificato il parco più bello della città, sono stati rovinati i viali del Poggi, la stazione ferroviaria è una giungla di pali” e, ancora, “abbiamo i vigili che stanno in ufficio e non in strada, l’Anagrafe che non fa i documenti, Alia che non ritira la spazzatura e in centro ci sono più abusivi che artigianato artistico”.

I 36 nomi della lista civica

Venendo infine alla lista, 36 candidati, 18 donne e altrettanti uomini, con un’età media di 53 anni, saliti tutti sul palco, uno ad uno, per una breve presentazione. “Abbiamo in tutto 1911 anni di esperienza da mettere al servizio di  Firenze”, ha scherzato Schmidt. Dentro non uno ma due “nipoti d’arte”: oltre al già annunciato Federico D’Annunzio, imprenditore digitale e bisnipote del Vate Gabriele, c’è Livia Bartoli, avvocato con la passione per l’arte, nipote dell’architetto Lando e pronipote dello scultore e pittore livornese Umberto. C’è spazio poi per una vecchia gloria del calcio storico, Paolo Nelli, ex calciante e presidente dei Bianchi, per l’ex comandante del Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri, Cavaliere al merito della Repubblica, Sauro Bertinelli, per l’ex Giovani democratici Lorenzo Sibilla, classe 2003 e il più giovane del lotto, Generazione Z così come il 2001 Giorgio Charles Bonini, mentre sull’altro fronte anagrafico troviamo Alessandro Villoresi, classe 1947, dirigente con una lunga carriera nella comunicazione e nella pubblicità.

Questa la lista completa:

Paolo Bambagioni
Massimo Sabatini
Laura Accordi
Gabriele Bardazzi
Alessandra Barone
Livia Bartoli
Sauro Bertinelli
Giorgio Charles Bonini
Cristiana Bossi
Gemma Brandi
Giuseppe Caglia
Maria Pina Caprioli
Francesca Caroti
Federico D’Annunzio
Fabio Filippini
Leonardo Focardi
Giulia Fornasiero
Andrea Gatti
Guido Mori
Paolo Nelli
Niccolò Nesi
Annita Norcini Tosi
Francesca Pacini
Paolo Parri
Alessandra Pezzati
Lorenzo Piovanelli
Elisabetta Romeo
Elena Rossi
Carlo Rossi Ferrini
Ethel Santacroce
Lorenzo Sibilla
Maria Matilde Simari
Guja Simoni
Beatrice Tancredi
Ilaria Tanini
Alessandro Villoresi

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