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Il caso

“Val al tuo Paese a rubare”: insulti razzisti a candidata dem

Vittima l’avvocatessa Monica Patiño Gomez che ha postato le offese ricevute via social

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“Val al tuo Paese a rubare”, “l’Italia è degli italiani, non dei meticci”, fino al più classico “tornatene a casa tua”. Un campionario di insulti razzisti (e sessisti, anche qua con poca fantasia, facilmente immaginabili) quelli indirizzati via social a Monica Patiño Gomez, avvocatessa italo colombiana e candidata con il Partito democratico al consiglio comunale che oggi ha postato sul proprio profilo le offese ricevute negli ultimi giorni. Un amaro bis visto che già nel 2020 quando si presentò alle Regionali era stata pesantemente presa di mira sul web dai soliti frustrati da tastiera.

“C'è puntualmente questo rifiuto ad accettare che una donna possa entrare in politica per i propri ideali e le proprie capacità - il suo pensiero su Facebook - C’è anche l'idea che una donna nata in un altro paese, anche se cittadina italiana, non possa occuparsi dei problemi del paese e della propria città. Inoltre, c'è una malsana convinzione che, se una donna è in politica, debba per forza sopportare qualsiasi offesa perché ha deciso di mettersi in 'mostra'. Io non penso che sia così”.

E ancora: “La politica deve essere piena di ideali, di contenuti, di idee, di cause da portare avanti. Io personalmente lo faccio perché vorrei che mio figlio fosse fiero delle proprie radici e di una città aperta, che guarda al futuro e riconosce il valore della diversità. Mi rifiuto di lasciargli una società che continua a sottovalutare le donne, e denigrare gli immigranti, questi messaggi sulla mia pagina politica, sono un motivo in più per non arrendermi e la dimostrazione che siamo ancora molto lontane dalla parità!”.

A Gomez è arrivata la solidarietà del Partito Democratico, a partire dalla candidata sindaca Sara Funaro: “Grazie Monica per il coraggio con cui hai deciso di metterti a disposizione della nostra città. Questi commenti sono la rappresentazione dell’ignoranza e dell’intolleranza. Non facciamoci intimorire: avanti insieme, ancora più forti!”. Tra gli attestati di vicinanza, quelli del consigliere regionale Andrea Vannucci, “Monica, mi dispiace tanto. Questi insulti beceri e razzisti sono quanto di più vile possa abitare il web. Vai avanti a testa alta, un abbraccio”, dell’assessora regionale Monia Monni, “Come il primo giorno mia cara Mónica. E come il primo giorno scorgo in te un coraggio che non riusciranno a domare e piegare. Forza e a testa alta! Un abbraccio”. Solidarietà anche da Italia Viva con “brava” di Barbara Felleca.

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