Venerdì, 19 Luglio 2024
Elezioni comunali 2024

Prende corpo la giunta Funaro: impazza già il toto assessori, tanti in lizza per i posti che contano

Tante le novità, per una squadra che avrà cinque donne e cinque uomini

Dopo i festeggiamenti, andati avanti la notte scorsa pare fino alle ore piccole, si torna sul pezzo. Nei prossimi giorni sarà programmato l'avvicendamento ufficiale tra Dario Nardella, in partenza per Bruxelles, e la neo sindaca Sara Funaro. Le discussioni sulla giunta, la squadra di assessori che affiancherà la prima cittadina, si susseguono però già a ritmi incalzanti.

Il Pd, arrivato al primo turno in città al 30 per cento, farà la parte del leone ed esprimerà con ogni probabilità, compresi i 'tecnici', otto su dieci assessori (cinque donne e cinque uomini).

Nomi certi

Nomi praticamente certi sono quelli di Letizia Perini, vicecapogruppo uscente e prima tra i dem con 1.199 preferenze, e Jacopo Vicini, classe '86, uno che conosce Palazzo Vecchio fin da giovanissimo, dove entrò al lavoro al fianco della giunta fin dai tempi di Renzi sindaco, nel 2009, ad appena 23 anni. Poi vicino a Stefania Saccardi e a Dario Nardella, del cui staff ha fatto parte fino a pochi giorni fa. È arrivato secondo del Pd con 961 preferenze e avrà sicuramente un assessorato, da vedere quale ma certamente di peso.

Papabili

Molto probabile l'ingresso in giunta anche di Laura Sparavigna, consigliera comunale uscente molto impegnata su parità di genere e diritti delle donne: riconfermata, terza tra i dem, con 886 voti, è stata una delle poche ad aver migliorato le preferenze rispetto al 2019.

Seguono diversi altri papabili del Partito democratico, anche se difficilmente dal consiglio comunale potranno arrivare più di quattro o cinque nomi (in caso di nomina ad assessore scatta la dimissione dal ruolo di consigliere comunale e subentra il primo dei non eletti della medesima lista di appartenenza).

I nomi in lizza sono quelli di Benedetta Albanese, Luca Milani, Cosimo Guccione, Fabio Giorgetti. Albanese è assessora uscente ed aveva deleghe importanti e rognose, quelle alla casa e alla sicurezza. Ha strappato 819 preferenze, quarta, e il suo ingresso in squadra (o in giunta o alla presidenza del consiglio comunale) pare scontato.

Milani è il presidente uscente del consiglio comunale, un ruolo difficile che garantisce anche visibilità istituzionale e di iniziativa. Ex sindacalista Fiom, schleiniano della prima ora, è apprezzato anche alla sinistra del Pd: da ricordare i convegni che ha organizzato sulla Palestina a Palazzo Vecchio, iniziative per le quali è stato ferocemente criticato sia dalla destra che da Italia Viva. Anche per lui un ruolo di primo piano (possibile anche una riconferma a presidente) ci sarà senz'altro.

Guccione è il giovane assessore allo sport uscente. Visto il ruolo ricoperto, non particolarmente 'complicato' (per esempio rispetto alla sicurezza) e che allo stesso tempo offriva grande visibilità, il risultato raggiunto da molti viene considerato non eccezionale: sesto tra i dem con 778 preferenze. Anche il suo nome balla comunque tra giunta e presidenza del consiglio comunale.

Giorgetti (il consigliere comunale uscente Fabio, dell'assessore Stefano parleremo dopo) ha speso la campagna elettorale facendosi in quattro per ottenere un risultato che gli consentisse di entrare facilmente in giunta, in 'quota', come si dice in gergo, Eugenio Giani. Settimo con 746 preferenze. Poteva fare meglio ma anche peggio, sicuramente è nel toto-assessori.

Troviamo poi, in ordine di preferenze sempre tra i dem, Caterina Biti, vecchia conoscenza della politica fiorentina. È stata presidente del consiglio comunale ai tempi di Renzi, poi senatrice. Un ruolo per lei dovrà saltare fuori. Difficile che resti a bocca asciutta anche Nicola Armentano, capogruppo Pd uscente non andato a dir la verità in maniera eccelsa.

Vice Funaro

Tanti, come si vede, i nomi che circolano e non tutti potranno finire ovviamente nella squadra di Funaro. Tra coloro che non si sono confrontati con le preferenze c'è Andrea Giorgio: assessore all'ambiente negli ultimi anni di Nardella (soffiò il posto ad Alessandro Martini per riequilibri da sinistra imposti al sindaco), è dato per sicuro vicesindaco al fianco di Funaro. Ad essere confermata punta anche Maria Federica Giuliani. Giovanni Bettarini potrebbe diventare nuovo capo di gabinetto. Altro nome di cui si parla - dietro le quinte il suo lavoro negli ultimi mesi è stato costante - è quello di Niccolò Falomi, in passato già consigliere comunale e attualmente responsabile organizzazione del Pd fiorentino.

'Uomo tramvia'

Che ne sarà di Stefano Giorgetti, un tecnico fidatissimo di Nardella, chiamato 'l'uomo tramvia' perché da dieci anni sempre sul pezzo e ad ogni incontro dove si parlasse di cantieri e binari? Difficile vederlo confermato nella stessa casella, perché una certa discontinuità - su diversi nomi - Sara Funaro vorrà darla. Potrebbe però diventare il 'super consulente', sempre in materia di cantieri, di cui parlava la neo sindaca prima del voto.

Tornando alle 'quote Giani', nelle ultime settimane ballava anche il nome della capa di gabinetto a Palazzo Sacrati Strozzi, ipotizzata alla cultura: Cristina Manetti. Difficile però, stando agli ultimi rumors, che lasci il posto in Regione - dopo aver accarezzato l'idea di candidarsi a sindaca a Prato - per andare a Palazzo Vecchio.

Capitolo alleati

C'è poi il capitolo alleati. La Lista Funaro è arrivata al 6,2 per cento, Alleanza Verdi Sinistra al 5,4. Entrambe le componenti dovrebbero avere un assessore.

Nella lista civica a sostegno della sindaca il nome di cui si parlava di più prima del primo turno era quello di Marzio Mori, direttore dei servizi di Fondazione Caritas Firenze. È però arrivato (forse ha pesato anche la concorrenza di Alessandro Martini, ex direttore Caritas candidatosi con Cecilia Del Re) solo terzo, con 250 preferenze. Più difficile ora metterlo in giunta.

È stato superato dall'ex leghista Michela Monaco (433) e dall'ex presidente di Sas Marco Semplici, che ha lasciato l'incarico proprio per candidarsi. Monaco potrebbe finire alla vicepresidenza del consiglio, Semplici attendere per il momento come 'semplice' consigliere: il mandato è lungo e in cinque anni possono succedere tante cose (potrebbe finire alla presidenza di un'altra partecipata).

Quanto ad Avs, la lista fiorentina era composta da tre attori: Sinistra Italiana, Europa Verde-Verdi, Ecolò. La sorpresa è stata proprio quest'ultima: i due più votati sono stati, contro i pronostici, i rappresentanti di Ecolò Caterina Arciprete e Giovanni Graziani (622 e 535 preferenze). Dentro Avs le discussioni fervono: probabilmente l'assessore arriverà però dalle fila di Si, con il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi che sicuramente dirà la sua. Insomma, la nuova prima cittadina nei prossimi giorni avrà da lavorare: la squadra non sarà annunciata prima della prossima settimana. Forse anche quella dopo.

Chi entra nel nuovo consiglio comuale

Chi sono i presidenti dei cinque quartieri

Il primo discorso di Funaro sindaca / VIDEO

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prende corpo la giunta Funaro: impazza già il toto assessori, tanti in lizza per i posti che contano
FirenzeToday è in caricamento