Venerdì, 19 Luglio 2024
Elezioni comunali 2024

Funaro: "Donne, giovani o meno, credete ai vostri sogni. Io adesso l'ho realizzato"

Nel primo discorso davanti a Palazzo Vecchio ricorda anche il cugino Lorenzo Bargellini

"La mia è la vittoria di tutti. Abbiamo fatto una campagna elettorale lunga, anche faticosa, ma è stata una corsa bellissima. In questi sette mesi abbiamo incontrato migliaia di persone e non mi sono mai sentita sola. Neanche un minuto, perché sono stata accompagnata in questo percorso da una comunità straordinaria".

È quanto dice Sara Funaro dall'arengario di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria, dove intorno alle 20 di lunedì, con il meteo che ha lasciato spazio a qualche sprazzo di sereno, si sono svolti i primi saluti alla città nel ruolo di neo sindaca di Firenze.

Funaro ha ringraziato il Pd, "il mio partito, che è stato straordinario". Emiliano Fossi, segretario regionale, ascolta 'nascosto' tra le persone, sul palco salirà solamente dopo. Ha un maglione leggero rosso, ne porta sempre uno rosso quando commenta i risultati elettorali. Sorride di gusto e la applaude: "Brava Sara". Venerdì sera in Santissima Annunziata anche il segretario cittadino Andrea Ceccarelli aveva una maglietta rossa, oggi è ovviamente presente ma in un più sobrio abbigliamento, giacca e polo gialla.

Ma torniamo a 'Sara', la prima sindaca di Firenze. Ringrazia gli alleati e tutti coloro che si sono candidati nelle ben sette liste a suo sostegno. "Non vi lascerò andare, rimarremo insieme assicura". Non sarà facile, sono stati oltre duecento i candidati (trentasei per ognuna delle sette liste).

Poi ringrazia "il mio sindaco", Dario Nardella, che chiama presto sull'arengario accanto a lei. Del resto è proprio Nardella che l'ha voluta candidata. Non può mancare Eugenio Giani, colui che ora tenterà di ricucire i profondi strappi creatisi tra dem e Italia Viva, soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali.

Ma Sara Funaro ringrazia idealmente anche suo nonno, un nonno famoso: Piero Bargellini, il sindaco dell'alluvione. È a lui che, nel primo discorso da sindaca in pectore, con metà sezioni scrutinate, poco dopo le 16 ha dedicato la vittoria. E ringrazia anche il compagno Paolo, che nel pomeriggio era arrivato al comitato a festeggiare la neo prima cittadina. Poi la famiglia.

"Grazie a mio fratello, ai miei genitori che hanno sempre creduto in me e mi sono stati sempre accanto. Al mio compagno Paolo che è la persona più paziente che esista. Grazie ai nonni che non ci sono più e ai cugini che non ci sono più", sottolinea.

E qui, il riferimento è ovviamente, uno su tutti, a Lorenzo 'Mao' Bargellini. Anche lui era nipote del sindaco Bargellini ma 'Mao' fin da giovanissimo scelse una strada diversa, molto più difficile, a fianco degli ultimi e fino a diventare lo storico leader del Movimento di lotta per la casa. È scomparso sette anni fa e Eike Schmidt lo ha tirato in ballo durante la campagna elettorale per attaccare il Pd sul tema delle occupazioni abusive sul caso Kata, la bimba peruviana di cui non si hanno più tracce da oltre un anno. Un momento della campagna elettorale che per Funaro, come detto nei giorni scorsi, è stato tra i più bassi e che oggi ha voluto richiamare.

Le parole di Schmidt sul cugino di Funaro morto sette anni fa

"Starò sempre accanto agli ultimi. Firenze continuerà a pensare anche agli 'invisibili', per me sono sempre stati una priorità e continueranno ad esserlo", aggiunge non a caso.

Poi, da donna, un messaggio a tutte le donne: "Alle giovani e alle meno giovani voglio dire che io oggi ho realizzato il mio sogno e posso dire di essere la prima sindaca: a tutte le donne dico che ogni donna con determinazione, forza e passione può realizzare il proprio sogno. Non vi fermate mai di fronte ai vostri sogni, perché sono la cosa più importante che c'è". Poi foto di gruppo con Nardella, Giani, Ceccarelli, Fossi. L'era Funaro, con grande delusione e smacco nel centrodestra, è iniziata.

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