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La defaillance

Elezioni, problema scrutatori: “A Firenze mancano per l'eventuale ballottaggio”

Nei giorni scorsi si temeva anche per il primo turno, ora in Comune preoccupano il 23 e 24: “Tanti ci hanno detto no per il patrono” 

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Centotrenta presidenti di seggio e 750 scrutatori su 1474. Sarebbero quelli che di punto in bianco sarebbero mancati all'appello, stando a quanto riporta il quotidiano La Nazione, per le elezioni di domani e domenica a Firenze.

Un rimpiazzo da trovare – e che sembrerebbe sia stato trovato o quasi - entro fine giornata per allestire le 375 sezioni elettorali, comprese quelle definite speciali, del Comune. Il problema si era presentato nei giorni scorsi.

“Ma lanciando un appello sui social in tanti hanno risposto e per l'8 e 9 non siamo preoccupati – ha detto Jacopo Giannesi, dirigente dell'ufficio demografica elettorale a La Nazione – il problema al momento è per il ballottaggio”.

Tanti fiorentini infatti avrebbero dato disponibilità per lavorare al primo turno ma non nelle date del 23 e 24. “Perché? E' San Giovanni, patrono della città” ha sottolineato Giannesi, coi fiorentini che vorrebbero tenersi liberi per i 'fochi'. Ovviamente non è l'unico motivo. A fare da 'deterrente' anche il compenso non ritenuto particolarmente appetibile: 188 euro per gli scrutatori e 246,50 per i presidenti di seggio, altro motivo per cui un fiorentino su due avrebbe risposto no alla chiamata.

Mentre agli uffici comunale resta questa gatta da pelare – per la quale c'è comunque ottimismo – le schede elettorali per il voto arriveranno alle 5 dell'8 giugno a bordo di camion scortati dalla municipale. Poi, dopo vidimazione e validazione, saranno aperte le 375 sezioni per permettere il voto.

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