rotate-mobile
Domenica, 16 Giugno 2024
Il caso / Montughi / Via di Montughi

Film “Il Testimone”, la polemica di Firenze Rinasce: “Un agente ha chiesto l’elenco dei presenti”

Tutto esaurito e qualche tensione al circolo La Pietra. Il candidato sindaco De Giuli: “Ben tre vetture delle forze dell'ordine davanti all’ingresso”

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Un “tentativo di schedatura” alla proiezione del film russo ‘Il Testimone’ (il lungometraggio sull’invasione dell’Ucraina da parte delle forze di Putin) proiettato mercoledì sera al circolo La Pietra in via di Montughi, con i posti in sala esauriti. A denunciarlo la lista civica Firenze Rinasce, con il candidato sindaco per Palazzo Vecchio Alessandro De Giuli che chiama in causa proprio l’attuale amministrazione e parla di  “clima di intolleranza scatenato dalla furia censoria della giunta Nardella. Per cui, mentre nelle stesse ore un diciannovenne veniva accoltellato a morte in largo Alinari, il questore ha ritenuto di dovere inviare e piazzare in bella vista tre vetture delle forze dell'ordine davanti all’entrata del circolo”. Ma soprattutto, aggiunge, “ancora più grave il fatto che un agente abbia richiesto ad un addetto del circolo l'elenco dei prenotati e dei presenti”, foglio che spiega, “non è stato comunque consegnato”.

“Il comportamento degli agenti si è dimostrato impeccabile e professionale ma la scelta securitaria della questura poteva meglio essere indirizzata in altri luoghi della città sicuramente maggiormente a rischio. Di quale sicurezza si parla da Firenze? Quella del Palazzo che non vuole critiche e mette in pratica censure, o intimidazioni? O quella dei cittadini che chiedono di poter vivere in una città tranquilla e che ancora una volta domani saranno in piazza per far sentire la propria voce? Nei prossimi giorni illustreremo al prefetto di Firenze le difficoltà che il clima cittadino obiettivamente comporta per la campagna elettorale che di certo non può svolgersi serenamente se predomina la censure politica e il controllo poliziesco”.

Secondo quanto però appreso dalla questura e riportato dall’agenzia Ansa, l'agente è intervenuto richiedendo l'elenco dei presenti dopo che un giornalista, presente tra il pubblico, è stato allontanato dalla sala, sembra anche con spintoni, secondo quanto raccontato dallo stesso cronista.

E sulla pagina Facebook di Firenze Rinasce è ancora De Giuli a dare la propria versione con un video:  “Una cosa che ci è spiaciuta è che il giornalista di Fanpage Riccardo Amati, che conoscevamo e avevamo invitato a partecipare e dibattere con noi, si è presentato e ha iniziato, in maniera molto scorretta, a contestare ciò che stava dicendo l’altro nostro ospite il giornalista italiano in Donbass Vincenzo Lorusso. La contestazione di Amati è stata del tutto sgradevole. Però è il segno dei tempi - conclude - non si vuole che di questa guerra se ne parli in contraddittorio”.

La pellicola è stata proiettata dopo il tentativo andato a vuoto un mese e mezzo fa al Teatro dell’Affratellamento con retromarcia e corollario di polemiche e nei giorni scorsi è stato annunciato anche un bis, questa volta alla libreria Salvemini.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Film “Il Testimone”, la polemica di Firenze Rinasce: “Un agente ha chiesto l’elenco dei presenti”

FirenzeToday è in caricamento