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Elezioni comunali 2024 Empoli

Empoli, Pd costretto al ballottaggio e l'asse Sinistra-5 Stelle sogna il colpaccio: "Campi Bisenzio insegna..."

Ad Empoli il Pd cala di 11 punti e per la prima volta va al ballottaggio, il candidato di sinistra va al secondo turno grazie alle divisioni della destra

"Abbiamo già fatto un'impresa, un pezzo di storia". Non nasconde l'entusiasmo Leonardo Masi, il candidato sindaco empolese del blocco Sinistra-5 Stelle, che per la prima volta, pur fermandosi al 19,27% dell'intera coalizione (Buongiorno Empoli, Siamo Empoli e 5S), costringe il centrosinistra capitanato dal Pd al ballottaggio, per una manciata di voti, si calcola un centinaio circa. La coalizione si ferma infatti al 49,57%.

"Non ci mancano certo carica e determinazione, siamo arrivati ad un soffio dall'elezione al primo turno. È chiaro che con cinque candidati in campo non era semplicissimo", commenta Alessio Mantellassi, appoggiato da Pd (28,6%), Una storia empolese (12,6%), Avs, che qui si ferma al (3,9%), Questa è Empoli (3,8%) e Azione (1,7).

Del resto, è stata la divisione nell'altro schieramento a favorire l'arrivo di Masi al ballottaggio. Il centrodestra si è infatti presentato diviso tra Simone Campinoti (appoggiato da Fdi, Lega e Fi e arrivato in tutto al 17,6%) e Andrea Poggianti, che, appoggiato da due liste civiche, è arrivato al 12.

C'era poi anche Maria Grazia Maestrelli, appoggiata da una civica e da Italia Viva, che non va oltre l'1,46%. Anche ad Empoli, ad ogni modo, sul filo di quanto accade a Firenze e viste le sproporzioni di forze in campo, nessun apparentamento in vista tra dem e renziani. "Mi rivolgo a tutti i cittadini empolesi, non solo i 12mila che già ci hanno votato, per portare avanti il nostro progetto di città", dice Mantellassi.

Un dato poco sottolineato in queste ore è il vistoso calo, qui a Empoli, del Pd: alle comunali del 2019, quando Brenda Barnini venne riconfermata con il 56% al primo turno, i dem presero il 39,9%. In questa tornata hanno preso il 28,6, undici punti in meno. "Una riflessione la apriremo sicuramente", ammette Mantellassi.

Per Masi, dall'altra parte, l'elezione a sindaco sarebbe qualcosa di straordinario, visti i numeri in campo. Campi Bisenzio però insegna, con l'attuale sindaco Andrea Tagliaferri, anche lui a capo di uno schieramento 5 Stelle - Sinistra, riuscito a sconfiggere i dem proprio al ballottaggio, all'ultima tornata. "Andrea è gia venuto a sostenerci in campagna elettorale, contiamo che torni a darci una mano", dice Masi. Sarebbe davvero un miracolo, anche se alle partite impossibili - chi fa politica - deve pur crederci. Ballottaggi tra sinistra e dem anche a Borgo San Lorenzo e Calenzano: in questo ultimo caso è il Pd che insegue.

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