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Elezioni comunali 2024

Tramvia, Schmidt: "Falso che siamo contrari, siamo favorevoli. Ma progetti da rivedere"

Il candidato sindaco del centrodestra corregge il tiro rispetto alle prime uscite, sulle linee in costruzione dice: "Progetti da rivedere introducendo alcune varianti"

"È falso che io sia contro le tramvie". Così Eike Schmidt questa mattina al suo comitato elettorale di viale Gramsci, correggendo abbastanza il tiro, in una traiettoria in realtà già iniziata da giorni, rispetto alla prima uscita di Quaracchi, quando aveva definito la tramvia "un disastro".

“Siamo favorevoli al trasporto pubblico collettivo e quindi anche alla tramvia ma non a tutte le tramvie, in tutte le forme e in tutti i luoghi: le linee già realizzate vanno migliorate adottando tecnologie più aggiornate, i progetti delle linee in costruzione vanno riviste, introducendo alcune varianti”, è il ragionamento del candidato sindaco del centrodestra, in occasione della conferenza stampa 'Meno pali, più alberi' promossa da Mario Razzanelli, consigliere comunale uscente di Forza Italia e ricandidato, conosciuto proprio per la sua totale avversione al sistema delle tramvie. Con Forza Italia che del resto ha espresso un "no" secco alla tramvia in più occasioni.

Presente anche l’ingegnere Gabrile Giustiniani, che ha presentato un proprio studio, datato marzo 2023, dove si illustrano una serie di "criticità dei progetti in itinere".

Secondo Giustiniani, che ha parlato tra Schmidt e Razzanelli, "i viali di circonvallazione e in particolare i viali Matteotti, Gramsci, Amendola non saranno in grado di assorbire il traffico privato una volta completate le linee. Un punto particolarmente critico sarà la svolta alla caserma su Lungarno Pecori Giraldi, dove si verrà inevitabilmente a creare un ingorgo. Pesanti criticità attese anche a Gavinana, zona che oggi non è oggetto di forti flussi di traffico e invece lo diventerà. In particolare strade come via Caponsacchi e piazza Gualfredotto subiranno forti ripercussioni”.

Quanto ai parcheggi scambiatori “il fabbisogno complessivo sarebbe di 4/5000 posti, mentre quelli progettati non raggiungono i 1000”.

L'ex direttore degli Uffizi conferma anche la proposta, consapevole dell'aumento dei costi, probabilmente ancora non del tutto stimabili, di interrare alcuni tratti, dopo che nei giorni scorsi l'assessore Stefano Giorgetti aveva ribattuto dicendo che andare sottoterra provocherebbe un maggiore taglio di alberi. “Non diciamo che la tramvia debba essere realizzata interamente sottoterra ma è possibile interrare alcuni tratti. Esistono molti esempi nel mondo: ad esempio Bruxelles ha trasformato la propria rete tramviaria in metropolitana leggera attraverso progressivi interramenti. Il nostro obiettivo principale è proprio proteggere gli alberi ad alto fusto della città, fondamentali per avere un clima accettabile in estate. Dobbiamo aumentare il verde arboreo in città di almeno il 30 per cento", le parole di Schmidt.

“La tecnologia delle tramvie è obsoleta e costosa e ne abbiamo avuto una conferma - aggiunge Paolo Bambagioni, l'ex Pd ora uomo di punta assieme a Massimo Sabatini, consigliere uscente della Lega, della lista civica Schmidt Sindaco - perché gli alberi sono stati sostituiti con alberi scuri di metallo (i pali ovviamente, ndr). Tuttavia, nella peggiore delle ipotesi, Eike Schmidt completerà il programma dei lavori per come adesso è previsto. Voglio, però, rassicurare tutti coloro che sono comprensibilmente preoccupati per i cantieri: un sindaco-manager come Eike Schmidt saprà aprire degli spazi di interlocuzione con le ditte così da ridurre l’impatto del progetto in termini di taglio degli alberi, riduzione dei parcheggi e delle piste ciclabili”.

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