Elezioni comunali 2024

Schmidt: "Se perdo resto a fare il capo dell'opposizione"

Al confronto con Funaro per la prima volta l'ex direttore dice che resterà in consiglio: "Compatibile con la direzione del museo di Capodimonte". Funaro: "Farai il pendolare allora..."

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"Se perdo, resto a fare il capo dell'opposizione in consiglio comunale". Lo ha detto oggi pomeriggio Eike Schmidt, candidato sindaco del centrodestra, al confronto con Sara Funaro del centrosinistra, organizzato da Repubblica all'auditorium della Camera di Commercio. I due si sfideranno nel ballottaggio del 23 e 24 giugno.

È la prima volta dall'inizio della campagna elettorale che l'ex direttore degli Uffizi mette in campo esplicitamente l'ipotesi di restare nel Salone dei Dugento anche in caso di sconfitta.

Questo non significa che rinuncerà alla direzione del Museo di Capodimonte di Napoli. "Non c'è incompatibilità, la legge me lo consente", conferma lui. "Servirà un trasporto ferroviario molto efficiente, perché dovrai fare il pendolare allora", replica Funaro.

Si può dire che sia questa la novità emersa dal dibattito di oggi. La notizia, peraltro, potrebbe non far piacere a Leonardo Focardi, terzo in ordine di preferenze nella lista Schmidt: se quest'ultimo resta in consiglio Focardi resta fuori (ovviamente, in caso di sconfitta di Schmidt, perché se invece quest'ultimo vincesse il premio di maggioranza premierebbe la coalizione di centrosinistra).

In tanti rumoreggiano nelle platee dove, oltre a cittadini molto partecipi (anche troppo, urla e schiamazzi non mancano), si vedono esponenti di partiti di ambo le parti, assessori uscenti, presidenti di quartieri.

"È una trovata, non resterà in consiglio", dicono in diversi. "Resterà, resterà", assicura Massimo Sabatini, il più votato della lista Schmidt. Da vedere anche come prenderanno la notizia a Napoli: la direzione di un museo così importante come il Capodimonte non è certo una passeggiata.

Da segnalare anche la posizione espressa da Schmidt sulla Multiutility, la maxi società per la gestione dei servizi pubblici, con la previsione della quotazione in borsa.

"Ci sono servizi che devono restare in mano ai Comuni, non sempre la privatizzazione migliora le cose e fa abbassare i prezzi", dice Schmidt, mentre Funaro loda l'operazione e afferma che "con il miglioramento dei servizi si abbasseranno anche le tariffe". Chissà come la pensa Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia di Fdi e probabile candidato alla presidenza della Regione: il suo Comune, Pistoia, dentro la multiutility è entrato. Del resto, sulle contraddizioni interne alle coalizioni l'ex direttore punte sull'aeroporto: "Come lo fate se un pezzo dei vostri (Sinitra italiana, ndr) è contrario?".

Di schermaglie vere ce ne sono poche altre. Tra queste non poteva mancare quello sulla sicurezza. "Nei primi anni qui a Firenze non avevo paura a girare in strada, ora in alcuni quartieri sì", attacca Schmidt, che rilancia su illuminazione, videosorveglianza a infrarossi e punge su chi "sta troppo in ufficio e non in strada", con chiaro riferimento alla polizia municipale.

"Mancano forze dell'ordine, da tempo le chiediamo al governo, Schmidt lo faccia assieme a noi. Detto questo, la sicurezza non è né di destra né di sinistra, ma un diritto per tutti i cittadini che siamo da sempre impegnati ad assicurare", replica Funaro, annunciando, tra le altre cose, l'obiettivo di arrivare a 2mila telecamere (siamo ora a circa 1.700). A distanza, il neo eletto presidente del Quartiere 1 Mirko Rufilli (Pd), promette il potenziamento dei vigili di quartiere. La campagna elettorale prosegue.

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