Venerdì, 19 Luglio 2024
Elezioni comunali 2024

Ecolò la vera sorpresa delle elezioni: due candidati, due campioni di preferenze. "Siamo la buona politica"

Presentatisi con la lista Allenza Verdi Sinistra, Caterina Arciprete e Giovanni Graziani hanno letteralmente 'sbancato': "Ripagati per un grande impegno sul territorio"

Non hanno le physique du role del politico di professione. Stile sobrio e non urlato, pochi slogan e proposte concrete, un fare gentile all'apparenza ingenuo ma tenace: Caterina Arciprete e Giovanni Graziani, entrati quasi in punta di piedi nella lista Alleanza Verdi Sinistra per le comunali di due settimane fa, hanno entrambi sbancato. Sono i co-portavoce dell'associazione ecologista Ecolò, nata quattro anni fa: due candidati al consiglio comunale, due campioni di preferenze.

Arciprete, studi in economia e dottorato, cresciuta tra Napoli e Bari e a Firenze dal 2008, lavora in un centro di ricerca a Prato dove si occupa di povertà infantile, disuguaglianza di genere e inclusione delle persone con disabilità. Ha una vasta esperienza sul campo - oltre che un passato da volontaria in Emergency - avendo lavorato per pubbliche amministrazioni, organizzazioni internazionali, Ong ed imprese. È stata la più votata della lista Avs, una delle sette a sostegno di Sara Funaro, arrivando a ben 622 preferenze.

Nella stessa lista, al secondo posto è arrivato Graziani. Anche per lui curriculum di tutto rispetto: 41enne fiorentino, ingegnere ambientale, due master su energie rinnovabili e gestione ambientale strategica (a Milano e a Padova), lavora come consulente "a servizio delle imprese che hanno bisogno di ridurre i propri impatti ambientali e avviare un percorso di transizione verso un modello di produzione più sostenibile", come si legge nel suo curriculum. Per lui 535 preferenze personali. Numeri alti che forse nemmeno loro si aspettavano, in una lista arrivata complessivamente al 5,4%.

Le due componenti 'forti' di Avs avrebbero dovuto essere Sinistra Italiana, partito strutturato anche a livello nazionale, a differenza di Ecolò, associazione politico ambientalista nata da pochi anni e presente sul territorio fiorentino e dintorni, e poi Europa Verde - Verdi, partito dal quale provengono gli stessi rappresentanti di Ecolò, pur essendo adesso una realtà autonoma e differente.

Il primo candidato di Sinistra Italiana, il giovane avvocato e coordinatore cittadino Vincenzo Pizzolo, è arrivato invece soltanto terzo, con 342 preferenze, poco più della metà di Arciprete. Per i Verdi è andata peggio: il primo arrivato è Egidio Raimondi, sesto 'classificato' in lista con 111 preferenze. Numeri che, nell'eventualità di una giunta Funaro, non potranno non pesare.

"Siamo la buona politica, è il risultato di anni di lavoro sul territorio. Inaspettato? Evidentemente abbiamo seminato bene", dicono ora i 'campioni di preferenze' Arciprete e Graziani. Non solo. Ecolò è riuscita ad eleggere propri rappresentanti anche in tutti e cinque i Quartieri cittadini, oltre che una consigliera comunale a Fiesole: Marta Brenna Ghedina, quinta più votata nella lista Immagina Fiesole, a sostegno della sindaca del centrosinistra Cristina Scaletti.

"Un risultato frutto della disponibilità di candidate e candidati, persone che hanno messo a disposizione tempo ed energia, un gruppo unito e determinato che ha lavorato per un obiettivo comune, portare la nostra visione, quella dell’urgenza di una transizione ecologica giusta, nelle istituzioni", si legge in una nota diffusa dopo il primo turno.

Il programma, consultabile on line, è articolato in diciassette punti. Dal trasporto pubblico integrato ("migliorare significativamente la mobilità urbana e ridurre l’uso dell’auto privata" e promozione della "mobilità dolce") alla tassazione (agevolazioni e riduzione della Tari per le imprese che adottano strategie che mirano a ridurre l'impatto negativo sull'ambiente e rimodulazione dell'Irpef in chiave progressiva), passando per proposte che affrontano il problema dell'overtourism, del consumo di suolo ("che in realtà non si è mai fermato"). E poi i capitoli su servizi pubblici, gestione dei corsi d'acqua, valorizzazione degli spazi pubblici e verdi, re-internalizzazione dei servizi essenziali, taxi ("incremento progressivo del numero delle licenze"), per citarne solo alcuni, fino ovviamente al capitolo sulla sicurezza.

"Le misure presentate dall’attuale amministrazione all’interno del piano sicurezza sono principalmente di tipo repressivo: telecamere, pattuglie. Secondo noi, gli interventi che mirano ad affrontare il tema della sicurezza dovrebbero invece vertere su tre assi strategici: prevenzione del crimine, lavorare sulle condizioni ambientali, aumentare la coesione sociale della comunità", si legge in un passaggio del lungo capitolo dedicato al tema. Arciprete è stata una delle poche ad avere insistito, durante la campagna elettorale, per una città "a misura di bambini e bambine".

Il sostegno di Ecolò a Sara Funaro non è stato scontato, perché su diversi aspetti la visione politica ed il programma non sono affatto coincidenti (vedi il 'no' all'ampliamento dell'aeroporto, la progressività dell'Irpef comunale, la Multiutility - "la gestione dei servizi pubblici di base deve essere in mano al controllo pubblico, sia nella parte di regolazione e controllo che per quella operativa e finanziaria").

Fattore dirimente è stato il progressivo staccarsi del Pd da Italia Viva, dinamica in realtà accentuata più dopo il voto - con lo scarso risultato dei renziani - che prima. In consiglio quelli di Ecolò, promettono i diretti interessati, si faranno sentire: possibile che non saranno sempre rose e fiori con i dem. Prima però c'è il ballottaggio: domenica e lunedì parola ai fiorentini per la sfida finale Funaro - Schmidt.

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