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Al confronto sull’ambiente mancano i candidati sindaco

Dibattito al Teatro Cantiere Florida senza i big: Funaro, Schmidt e Saccardi delegano. E Asciuti non ha ricevuto l’invito

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Confronto dedicato ai temi ambientali nella Giornata mondiale della biodiversità ma “azzoppato” dall’assenza di quattro candidati sindaco su 10. Ieri pomeriggio al Teatro Florida, al dibattito “Quale futuro per Firenze? I candidati a confronto sull’emergenza climatica e sociale”, organizzato da una nutrita pattuglia di associazioni  (Transistor Firenze, Ecolobby, Legambiente Firenze, Fridays for Future Firenze, Wwf area fiorentina, Associazione Progetto Firenze, Fiab Firenze Ciclabile, Extinction Rebellion Firenze, Cittadini per l'Italia rinnovabile, Associazione Pro-Cer, Rinascimento Green), mancavano infatti i principali protagonisti (almeno per peso elettorale) delle prossime amministrative: non c’era Sara Funaro (al suo posto l’assessore all’Ambiente Andrea Giorgio), assente Eike Schmidt (in sua vece è intervenuto uno dei due capilista, Massimo Sabatini) così come Stefania Saccardi (rappresentata da Mauro Grassi anche lui in corsa per il consiglio comunale).

Non pervenuto, infine, Andrea Asciuti, che però non ha mandato nessuno a sostituirlo. Anche perché non era a conoscenza dell’incontro, come ha comunicato in tarda serata: “Non sono stato invitato ed ho saputo solo per caso, ad evento concluso, di questo dibattito”. Il candidato di Firenze Vera si dichiara “furioso”, “se è una leggerezza è davvero imbarazzante per l’organizzazione”, chiede “risposte immediate e pubbliche” e sollecita “i colleghi candidati sindaco, in nome di un giusto e corretto prosieguo della campagna elettorale” a prendere le distanze dal dibattito e da chi lo ha organizzato “in segno di solidarietà nei miei confronti”.

Sulle assenze sono intervenuti anche Cecilia Del Re e Dmitrij Palagi: “Si parla di energia, mobilità dolce, verde e overtourism, temi evidentemente di non prioritario interesse per chi si candida ad amministrare la città; i tre candidati sindaco Funaro, Schmidt e Saccardi, infatti, non hanno partecipato nonostante il larghissimo anticipo della convocazione che ci era arrivata”, ha detto la rappresentante di Firenze Democratica.

“Non vogliamo alimentare polemiche. Ogni confronto a cui si manca è occasione persa per tutta la cittadinanza ma gli incidenti di agenda possono capitare, basta non delegare per timore di confronto, visto che c’è elezione diretta. Oggi abbiamo assistito a discussioni su assenze, ma tra quello di San Bartolo a Cintoia (dove mancava ad esempio Del Re, ndr) e quello del Teatro Florida tante se ne registrano. Certo quelle più gravi sono di chi dichiara di dare per scontato di arrivare al ballottaggio”, il commento di Palagi.

E proprio il candidato di Sinistra progetto Comune, forte probabilmente delle battaglie fatte dai banchi dell’opposizione, è stato quello che ha registrato i maggiori consensi nelle due ore di incontro, con sei domande e un minuto a testa per rispondere. Applausi per Palagi soprattutto sull’errore di privatizzare Ataf  e sulla contrarietà all’ampliamento dell’aeroporto, “dire che la nuova pista serve alla popolazione sorvolata significa non assumersi la responsabilità di aver lasciato le persone in quelle condizioni per oltre quindici anni”. 

Ma su Peretola tutti o quasi d’accordo. L’assessore Giorgio ha ricordato che il Comune ha rivisto le regole sugli orari per decolli e atterraggi, “Sara Funaro ha preso l’impegno di fare ancora di più” e ammesso che i residenti “troppo a lungo non sono stati ascoltati”. Tuttavia, ha ribadito che “si possono tenere insieme sviluppo e ambiente” e che “l’aeroporto non deve essere al servizio del turismo low cost, ma delle nostre imprese”. 

“Prima superiamo le 178 prescrizioni del ministero, poi vediamo. Parlare adesso di un aeroporto differente mi pare piuttosto complicato e significa prendere in giro gli elettori”, il commento di Lorenzo Masi del Movimento Cinque Stelle. Cecilia Del Re si è detta favorevole al potenziamento di Pisa, anche con la riduzione dello scalo militare a favore di quello civile, ponendo poi l’accento sulla compatibilità ambientale e sule previsioni del masterplan, “che prevede quasi un raddoppio dei passeggeri, incompatibile con la capacità di carico del nostro territorio”. 

“La nuova pista è dettata da interessi finanziari come tutte le grandi opere, non ha nulla a che vedere con le necessità concrete della popolazione di Firenze”, il giudizio tranchant di Alessandro De Giuli (Firenze Rinasce), mentre Francesco Zini pur auspicando “una linea ferroviaria veloce per Pisa” ha sottolineato la necessità “di un aeroporto e di una pista decente, perché l’attuale è pericolosa”, Francesca Marrazza (Ribella Firenze) ha espresso la contrarietà “sia per l’impatto ambientale che per l’overtourism che non arricchisce più i fiorentini”.

Voci in dissenso quelle di Mauro Grassi di Al Centro con Saccardi e di Massimo Sabatini della lista Eike Schmidt Sindaco. “La terza pista va fatta, nessuna città del mondo ha un aeroporto che dista 98 chilometri. E l’overtourism non ci incastra quasi nulla, lo fanno le migliaia di persone che restano a Firenze quattro ore e se ne vanno. Sono d’accordo che se si realizza la pista parallela vada rifatto completamente il piano idrogeologico della Piana. Ma soprattutto vanno liberati i cittadini di Quaracchi, Peretola e Brozzi da una cosa che è semplicemente disastrosa”, ha affermato l’esponente renziano. “Un problema che  c’è ancora dopo quarant’anni, forse è il caso di cambiare governo della città per gestirlo in altro modo. Quello del sorvolo è un problema catastrofico, risolverlo è il nostro primo obiettivo”, la promessa di Sabatini.

Dentro la discussione anche la riduzione dei rifiuti, zone 30, tramvia e verde, fino all’intervento dal palco di Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica ex Gkn, con i lavoratori dello stabilimento di Campi che hanno organizzato un presidio davanti al teatro: “Il dibattito su emergenza climatica e sociale non può più avvenire nel silenzio”.

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