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Il caso

Il leghista Di Giulio: “Il Pd e Funaro pensino a Firenze, anziché a me”

L’ex capogruppo al Quartiere 3 condannato per istigazione all’odio razziale: “Colpevoli definitivamente solo dopo il terzo grado di giudizio”

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Candidato per la Lega al consiglio comunale e capogruppo uscente al Quartiere 3, ma anche condannato per istigazione all’odio razziale per un video diffuso sui social settembre 2022 nel quale riprendeva una donna rom e invitava gli elettori a votare per il suo partito politico per “non vederla mai più”, il nome di Alessio Di Giulio è tornato alla ribalta nei giorni scorsi dopo la presentazione delle liste per Palazzo Vecchio, con annesse polemiche rivolte ad Eike Schmidt per alcuni compagni, termine forse non gradito, di viaggio “scomodi”, da parte di Sara Funaro e altri esponenti del Partito democratico.

“Sarebbe meglio pensassero a parlare di Firenze anziché del sottoscritto - dichiara il candidato del Carroccio - poiché é bene che sappiano che cercare di spostare l’attenzione dai problemi creati dalla pessima amministrazione del Partito Democratico non servirà a nascondere ciò che è evidente alla cittadinanza”.  In merito alla condanna, si difende Di Giulio, “i casi sono due: o Sara Funaro non ha la minima idea di come funzioni il codice di procedura penale, visto che in Italia si è colpevoli definitivamente solo dopo il terzo grado di giudizio, oppure semplicemente fa pietosa demagogia strumentalizzando una vicenda giudiziaria appena che é appena all'inizio e che sono certo riconoscerà la mia buona fede”.

Tornando invece alla battaglia squisitamente elettorale, per l’ex capogruppo leghista del Q3, “in dieci anni di assessorati Sara Funaro si è contraddistinta solo per plateali favoritismi nei confronti dell’immigrazione a discapito dei cittadini fiorentini, creando disuguaglianze sociali e alimentando l’insicurezza nelle strade”. Per poi concludere:  “Nel caso in cui volesse saperne qualcosa di più sui reali disagi delle periferie fiorentine non esiti a chiamarmi, mi rendo disponibile a spiegarle cosa accade davvero nella città che pretenderebbe di amministrare senza conoscere”.

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