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Strage Esselunga, Schmidt: "Il Comune doveva fare di più"

"Ognuno deve prendersi il massimo delle possibili responsabilità" ha detto il candidato. La Cgil: “No a polemiche elettorali sui morti”

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"Ognuno deve prendersi il massimo delle possibili responsabilità, non possiamo fare lo scaricabarile e dire che dovevano essere altri a controllare. Dobbiamo fare più del minimo sindacale per salvare le vite e garantire sicurezza”. Eike Schmidt, candidato sindaco del centrodestra, ha risposto così a chi gli chiedeva se c'erano responsabilità da parte del comune di Firenze nella tragedia di via Mariti, a seguito del suo tour elettorale che lo aveva portato nella zona di via Mariti e piazza Dalmazia.

L'ex direttore degli Uffizi si è detto “molto colpito” dall'incidente sul lavoro, specificando che è “una cosa che non dovrebbe succedere in alcuna parte del mondo”, e che si tratta di  una tragedia “nata dalla mancanza di controlli rigorosi” e che ci vorrebbe una “particolare aggravante” per i morti sul lavoro. 

Pronta risposta da parte dei sindacati. “Il candidato a sindaco del centrodestra – dicono in una nota congiunta Bernardo Marasco, segretario Cgil Firenze, e Marco Carletti segretario Fillea Cgil Firenze - farebbe bene a rivolgere la sua attenzione alla mancata azione del governo e a non strumentalizzare questa vicenda così tragica per polemiche e fini elettorali locali. Il governo attuale ha reinserito nei cantieri pubblici la possibilità di subappalto a cascata e non dà ancora risposte in niente sufficienti sui temi della sicurezza, nonostante la mobilitazione costante”. 

Sulle responsabilità i sindacalisti hanno precisato che “le determineranno le indagini” aggiungendo che “dal comune ci aspettiamo, e ne stiamo discutendo, che si estenda il modello della badgiatura elettronica per i cantieri pubblici con la procedura cantiere trasparente, come firmato per il cantiere della tramvia, e chiediamo la sterilizzazione del subappalto a cascata nei propri appalti. Lasciamo questi temi delicati fuori dalla polemica elettorale, ma soprattutto parliamone con competenza e senza inutili approssimazioni”.

Sulla questione è intervenuto anche il Partito Democratico. "Schmidt forse non è a conoscenza di quali siano le competenze comunali e quali quelle nazionali - ha detto il segretario toscano Pd, Emiliano Fossi - Se lo fosse, invece di rilasciare certe dichiarazioni, andrebbe a bussare alla porta del Governo Meloni e chiederebbe di far approvare le proposte che, come Partito Democratico, abbiamo presentato nella ‘Carta di Firenze’. Proposte in cui chiedevano all’esecutivo di restringere il ricorso all’appalto tra privati, di equiparare le regole tra cantieri pubblici e privati, di fare uno sforzo significativo per incrementare gli ispettori e aumentare le risorse per le attività ispettive delle Asl. Proposte che sono rimaste inascoltate”.

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