Venerdì, 19 Luglio 2024
La polemica

Schmidt “accerchiato”: “Capodimonte merita un direttore a tempo pieno. Se non fa un passo indietro, ci pensi Meloni”

Dopo De Luca, anche Avs e il sindaco Manfredi contro la decisione di mantenere il doppio ruolo: “Il patrimonio di Napoli non può essere trattato in questo modo”

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“Schmidt? Si vede che è uno che ci tiene a mantenere gli impegni presi. Cioè quello di legarsi alla poltrona, anzi alle poltrone”. Guai ai vinti. Anzi, al vinto. A due giorni di distanza dal ballottaggio che ha decretato la sua sconfitta a Firenze come candidato sostenuto dal centrodestra, “accerchiamento” nei confronti dell’ex direttore degli Uffizi, che ha confermato (per il momento) di voler andare avanti in entrambi i ruoli: guida dell’opposizione a Palazzo Vecchio e del prestigioso museo partenopeo, “non mi spaventa, sono abituato a lavorare per quattro”, aveva commentato a caldo lunedì pomeriggio.

Ad andare all’attacco di Schmidt è il deputato napoletano di Avs Emilio Borrelli, in perfetta sintonia con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e, più sfumato, il primo cittadino Gaetano Manfredi. Tutti concordi nel chiedere un direttore a tempo pieno.

Elisabetta Piccolotti, anche lei Avs e componente della commissione Cultura parla di “scandalosa gestione del potere da parte del partito della presidente del Consiglio” e chiede un intervento della premier: “Fratelli d’Italia ha scelto Schmidt come direttore a Capodimonte attraverso le nomine di Sangiuliano e contemporaneamente Schmidt come candidato sindaco di Firenze. Fratelli d’Italia ora permette a Schmidt di tornare a Capodimonte come premio di consolazione. So che chiedere a Sangiuliano di fare una scelta simile  non avrebbe senso, ma se Eike Schmidt non ha il buonsenso di fare un passo indietro intervenga Giorgia Meloni e dimostri di avere a cuore la dignità del patrimonio artistico del sud Italia”.

Per Borrelli, nonostante il doppio incarico sia consentito dalla legge, “esistono dei limiti, dei paletti che uno dovrebbe autoimporsi. La doppia poltrona, e quindi il doppio stipendio fanno gola a chi si smuove soltanto per i propri interessi ma ricoprire due cariche in due sedi che si trovano l'una dall’altra a chilometri di distanza, e un paio di ore di viaggio con l’Alta Velocità (e auguri con i ritardi, ndr) è incompatibile con una sana e corretta gestione di entrambe”. Schmidt deve scegliere cosa fare, ma, in ogni caso, “il patrimonio monumentale e ambientale di Napoli non può essere trattato in questo modo”.

 “Capodimonte - aggiunge Piccolotti - è uno dei più importanti complessi museali del Mezzogiorno e del Paese e non si merita un direttore part-time che lo ha platealmente umiliato mettendosi in aspettativa subito dopo la nomina. Uno che cova un malcelato sentimento antimeridionalista tanto da scrivere su un volantino ‘Firenze non è Torre del Greco’”.

Ieri oltre a De Luca, anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, aveva sollecitato, seppur con toni più “istituzionali”, una rapida scelta, in un senso o nellaltro da parte dell’ex direttore degli Uffizi: “Penso che il museo di Capodimonte abbia bisogno di un direttore a tempo pieno. Adesso non sappiamo quali siano le decisioni che prenderà Schmidt dopo l'esito elettorale di Firenze. Aspettiamo le sue decisioni e poi faremo le nostre valutazioni”.

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