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Elezioni comunali 2024

"Uno dei pochi candidati con figli, so pensare alla Firenze del futuro". Il prof che punta sugli scontenti per arrivare a Palazzo Vecchio

Francesco Zini, 48 anni, è candidato sindaco con la lista 'Firenze Cambia': "I miei figli frequentano la movida e rappresentano il futuro della città"

Si definisce un 'filosofo politico', professore associato all'Università di Siena di Filosofia del diritto, ma insegna anche Filosofia politica nella facoltà di Scienze politiche. Francesco Zini, 48 anni, fiorentino, tre figli (di 17, 14 e 8 anni), è candidato a sindaco di Firenze con la lista 'Firenze Cambia'. Assieme a De Giuli, Marrazza e in parte Asciuti (quest'ultimo ha già una consiliatura alle spalle), è sicuramente uno degli outsider di questa tornata amministrativa. Consapevole dell'impresa titanica che affronta, non si scoraggia e punta sugli 'scontenti' dell'offerta politica ("dai sondaggi sono il 30/40 per cento dei fiorentini e se riusciamo ad intercettarli ce la possiamo fare") e sul contributo che può arrivargli proprio dai figli.

"Tutti - dice - parlano della Firenze del futuro. Io sono uno dei soli tre candidati (gli altri due sono Lorenzo Masi dei 5 Stelle e Francesca Marrazza di RiBella Firenze), su dieci, ad avere figli. Vanno a scuola, frequentano i luoghi della movida, anche le piazze 'calde', fanno sport. Mi chiedo come facciano gli altri candidati, senza figli, a poter immaginare una Firenze del futuro. Io anche grazie a loro posso farlo. La denatalità è un gravissimo problema e noi punteremo moltissimo sulle politiche per la famiglia e ad aiutare chi sceglie di avere figli. La collocazione destra-sinistra? Mi esprimo con le mie proposte".

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Come nasce la sua candidatura?

"Come risposta ad un'offerta politica dei partiti debole, l’occasione per proporre una lista nuova e civica. Non siamo una lista civetta di nessuno, siamo liberi di stare su tutti i temi e raccogliere un elettorato trasversale, tra i delusi di sinistra e quelli di destra".

Quale la priorità per Firenze?

"Tornare a prendersi cura della città partendo da degrado e insicurezza, superando la paura di uscire la sera e rendendo vivibile la città ovunque e a ogni ora, mentre adesso ci sono zone fuori controllo. L’altro tema è l'ambiente, che significa salute dei cittadini: vogliamo una città 'green' e all’avanguardia tecnologicamente. Poi la natalità: Firenze invecchia e si spopola, vogliamo una città amica delle famiglie".

Tramvia, completare le linee o rivedere il sistema?

"È una scelta delle precedenti amministrazioni, ormai va completata e migliorata, perché i lavori e gli appalti sono in corso. Cercheremo di togliere i pali dove possibile".

Come migliorare il trasporto pubblico locale? Privatizzare Ataf è stato un errore?

"La tramvia funziona, i bus no, tra corse irregolari e ritardi. Privatizzare Ataf è stata una scelta del passato, ci hanno detto per migliorare il servizio, vedremo. Se il trasporto pubblico è concorrenziale a quello privato funziona, altrimenti continueremo ad assistere all’invasione di scooter e mezzi privati".

Multiutility e quotazione in borsa: è favorevole?

"Sui beni e servizi pubblici non sempre il mercato migliora il servizio, perché ci sono margini di profitto aziendali e conseguente riduzione dei costi. Per noi prima vengono i fiorentini, poi gli interessi delle società private".

Sicurezza, quali interventi ha in mente?

"La presenza quotidiana e reale delle forze dell'ordine nelle strade costituisce la migliore strategia per evitare reati predatori, risse, spaccate, aggressioni. Ora Firenze è insicura, faremo in modo di coordinare le forze in campo per risolvere questa situazione con l’aiuto e l’alleanza di tutte le autorità e associazioni".

Scudo verde, è favorevole?

"È una misura che sposta il problema sulle periferie, dove aumenterà l’inquinamento. Ci sono misure più efficaci e meno impattanti per garantire la salute dei fiorentini, a cominciare dal riscaldamento privato. I residenti devono avere la possibilità di trasformare la propria auto a Gpl e con kit antiparticolato, senza essere costretti a cambiare auto con un esborso di decine di migliaia di euro. Non ci sono ancora le infrastrutture di ricarica per l'elettrico e non possiamo creare ulteriori disagi ai fiorentini, in questa fase di transizione epocale che durerà un decennio".

Viabilità e parcheggi, come intervenire? Quelli interrati servono?

"Sì, servono. Tutti i cittadini lamentano la mancanza dei parcheggi, in tutte le zone della città. Dove sarà possibile faremo parcheggi pubblici e privati".

Mobilità 'dolce', le sue proposte

"Sono favorevole ad un bike sharing diffuso a prezzi calmierati e convenzionati in tutta la città. Oggi è troppo costoso, soprattutto per i giovani".

Dagli asilo nido ai presidi sanitari, cosa fare sul sociale?

"Asili nido gratis in base all’Isee e servizi efficienti. Il disagio sociale è in aumento e devono aumentare gli uffici e il personale in modo che si prendano in carica le fragilità e le vulnerabilità della cittadinanza. Abbiamo risorse da turismo e Pnrr, dobbiamo spenderle bene, senza sprechi, al servizio di cittadini che richiedono servizi efficienti".

Come si risolve il grave problema casa che affligge Firenze?

"È una delle città più turistiche del mondo. Il turismo porta ricchezza e benessere per tanti fiorentini, ma deve essere sostenibile e controllato. Anche questo settore in certi ambiti è fuori controllo e non ce lo possiamo permettere. Aumenteremo i sussidi per gli affitti per calmierare i prezzi di mercato".

È favorevole all'ampliamento dell'aeroporto?

"Sì, perché Firenze ha bisogno di una sola pista sicura. Quella che c’è è insicura e pericolosa, corta e stretta tra Monte Morello e l’autostrada. L’unica possibilità è spostare il tracciato parallelo all’autostrada. Poi si potrà potenziare il collegamento con Pisa con un binario dedicato alla linea veloce".

Che dice sul comando Nato a Rovezzano?

"L’Italia fa parte della Nato e già adesso c’è una caserma militare. Siamo preoccupati per la situazione geopolitica internazionale e vogliamo fare di Firenze un laboratorio di pace, sul solco di quello che già fece Giorgio La Pira, che diceva che questa è la vocazione di Firenze".

Il tunnel dell'alta velocità ferroviaria sotto Firenze si può fermare?

"Ci sono i lavori in corso e la trivella che sta scavando con gli appalti già in corso. La tav è una scelta strategica nazionale, ma vogliamo una maggiore compensazione economica per Firenze e i fiorentini".

Come concludere la vicenda stadio?

"Il rendering del nuovo Franchi è avveniristico e moderno. Non cambia il problema del posizionamento: Campo di Marte è ormai centro e non può sostenere uno stadio dove si gioca due volte a settimana. Non ci sono vie sicure di deflusso del traffico e degli spettatori e il problema del nuovo stadio si riproporrà tra qualche anno".

La prima cosa che farebbe da sindaco

"Dare il mio cellulare ai cittadini, per un’alleanza tra amministrati e amministratori: chi governa deve stare in mezzo ai cittadini, vivere i loro disagi ed essere al loro servizio, esserci quando gli uffici non rispondono".

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