Martedì, 16 Luglio 2024
Elezioni comunali 2024

Ballottaggio Schmidt-Funaro, Italia Viva non si schiera. Saccardi sì: "Voto Sara". E i 5 Stelle sognano un assessore

Iv invita a recarsi alle urne senza dare indicazione di voto, la vice di Giani però segue "l'invito" del presidente e si schiera per 'Sara'. E lei: "La ringrazio"

Alla fine, dopo "l'invito" molto esplicito, per così dire, arrivato dal presidente della Regione Eugenio Giani, è arrivato l'endorsement. "Tra il candidato della destra Smith e Sara Funaro, che conosco da molti anni e con la quale abbiamo condiviso un lungo percorso, è evidente che al ballottaggio voterò per Sara Funaro". A dirlo, nel tardo pomeriggio di oggi, è Stefania Saccardi, candidata sindaca per Iv alle comunali appena passate e vice dello stesso Giani in Regione.

"Mi aspetto che Stefania appoggi Sara", aveva detto negli scorsi giorni Giani, con toni perentori per lui abbastanza insoliti, con ogni probabilità sollecitati dai vertici del Pd. "Non mi piacciono gli ultimatum, parliamo piuttosto di politica", aveva replicato l'ex sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, entrato come consigliere a Palazzo Vecchio con una pioggia di preferenze personali. Ma dal Pd, forte dei numeri in campo, stavolta era arrivato picche: nessuna trattativa, avanti sulla nostra linea di non piegarci ai renziani, in sostanza. "Chiediamo il voto ai cittadini, non ad altri", è stato del resto il refrain degli ultimi giorni, ai cronisti che chiedevano ai vertici se sarebbe arrivato un appello ad Italia Viva.

"Posizione sempre chiara"

Saccardi ha voluto mettere comunque alcuni puntini sulle 'i'. "Trovo alquanto singolari gli attacchi nei miei confronti. Sono sempre stata chiara in merito alla mia posizione. Basti pensare allo slogan che ha connotato la mia campagna elettorale: ‘cambiare squadra, senza cambiare campo’", dice, prima di annunciare il voto per Funaro.

E poi: "Colgo l’occasione per precisare alla stampa che da giorni parla di 'risultato deludente' della nostra lista che i numeri parlano chiaro: abbiamo ottenuto un risultato migliore rispetto all’ultimo dato disponibile. L’unico che può essere preso seriamente in considerazione. Quello delle passate elezioni regionali in Toscana. Alle regionali del 2020 infatti abbiamo preso 10.638 voti, ovvero il 6,67%. Adesso, con 13.186 voti (oltre 2.500 in più), il 7,29%". Non però, a onor del vero, una grandissima consolazione, perché tutti i renziani prima del voto si dicevano sicuri di andare "molto oltre la doppia cifra".

Regione salva

Ad ogni modo, con l'indicazione di voto espressa da Saccardi, gli equilibri in Regione sono salvi, almeno per ora. Ci sono però alcuni dettagli, che tanto dettagli alla fine non sono. Poco prima della dichiarazione della vice di Giani, infatti, il coordinamento fiorentino di Italia Viva ha diffuso una nota di tenore ben diverso, con la quale di fatto lascia mani libere ai propri elettori.

"Italia Viva ringrazia chi ha votato Saccardi al primo turno. Il risultato è stato positivo ma non sufficiente ad andare al ballottaggio. Invitiamo tutti ad andare a votare" ma, si legge nel comunicato diffuso, "Iv non esprimerà alcuna indicazione di voto lasciando i propri elettori e i propri dirigenti liberi di fare le proprie valutazioni". Quindi Saccardi appoggia Funaro, Italia Viva no. Non proprio bazzecole.

Funaro ringrazia

La candidata del centrosinistra, che evidentemente era al corrente dell'annuncio, tuttavia non esita a rispondere subito. "Apprezzo che Stefania, che si è sempre dichiarata di centrosinistra, coerentemente con la sua storia e i suoi valori, abbia dichiarato pubblicamente di sostenere la mia candidatura al secondo turno. La ringrazio per questo", replica.

Proprio oggi ad Italia Viva e a Matteo Renzi in particolare erano arrivati nuovi appelli da parte del coordinatore regionale di Forza Italia Marco Stella e anche dal leader della Lega Matteo Salvini, uscito quest'ultimo dalle urne, seppur in difficoltà, meno malconcio di quanto potesse aspettarsi.

L'appello di Forza Italia e di Salvini

"Il ballottaggio di Firenze è estremamente aperto. L'appello è a tutti coloro che non si sono riconosciuti al primo turno nella proposta politica di Sara Funaro, ma che magari hanno scelto Cecilia Del Re (l'ex assessora candidatasi con Firenze democratica, ndr) o Stefania Saccardi. Noi siamo aperti ai loro punti programmatici per dire che c'è la possibilità di cambiare", l'amo gettato da Stella.

"A Firenze bisogna capire se Renzi sarà conseguente a quello che ha detto. La sua candidata ha preso parecchi voti e ha detto che le amministrazioni uscenti del Pd e di Nardella hanno fatto il male di Firenze. Se tu ti proponi come il cambiamento perché il Pd ha fatto danni dopo settanta anni, la città può scegliere il cambiamento", teorizza invece Salvini a Radio Libertà, identificando ovviamente il cambiamento con Eike Schmidt.

Di sicuro per quest'ultimo, con la dichiarazione di voto di Saccardi per Funaro, la corsa si fa ancora più in salita. Del Re, forte in città di un 6.2% con la sua Firenze Democratica, non si schiera ("Non aiuteremo chi punta al potere solo per conservare il potere"), ma molto difficilmente il suo popolo aiuterà l'ex direttore degli Uffizi. Nessuna indicazione di voto neanche dalla sinistra di Dmitrij Palagi, che vale un 5.4% ("Non aiuteremo le destre e non accetteremo proposte di entrare in Giunta se ce le dovessero fare).

5 Stelle alla finestra

Lorenzo Masi, dei 5 Stelle, fermatosi al 3.5%, non fa un endorsement esplicito a Funaro. Usa comunque parole chiare. "Al ballottaggio i cittadini votino per evitare che la città finisca al centrodestra. Spero che su questo sia unito tutto il centrosinistra, fino a Cecilia Del Re, e anche la sinistra di Palagi", dice quello che è stato il candidato sindaco dei pentastellati. Messaggio che però, come scritto sopra, Del Re e Palagi non accolgono. I 5 Stelle, del resto, che con il Pd trattano anche a livello nazionale, non mettono da parte la speranza di poter entrare in una ipotetica giunta Funaro. "A Scandicci e a Prato siamo in maggioranza e governeremo la città insieme al Pd", sottolinea non a caso Masi. E in ognuna di queste due città i pentastellati, presentatisi insieme al Pd alle elezioni, avranno a logica almeno un assessore, nonostante numeri non proprio brillanti. Vedi mai che si sblocchi qualcosa anche a Firenze.

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