Martedì, 16 Luglio 2024
Il duello

La pagella di Schmidt e Funaro: per entrambi l’avversario si merita un 4

Nuovo confronto elettorale in vista del ballottaggio: grandi opere (aeroporto e Tav) unici punti in comune

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Alla fine del confronto si scambiano il voto ed è una delle poche cose su cui sono d’accordo: il 4 affibbiato da Eike Schmidt a Sara Funaro, viene ricambiato aggiungendoci un “meno”. Ennesimo duello tra i due candidati sindaco per Palazzo Vecchio nell’ultimo rush di campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica e lunedì, questa volta davanti alle telecamere di Rtv38.

Inutile aspettarsi colpi a sorpresa, del resto le proposte sono state elencate più volte: l’unica novità è quella che l’ex direttore degli Uffizi in realtà aveva annunciato poco prima, l’assicurazione a carico del Comune per risarcire i fiorentini vittime di spaccate o altri reati predatori. 

I soli argomenti su cui i due candidati la pensano allo stesso modo sono l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, anche se Schmidt ricorda immediatamente a Funaro la contrarietà di un pezzo importante della coalizione, Avs, e la stazione dell’Alta velocità. Oltre al “no” all’aumento delle licenze dei taxi. 

La candidata del centrosinistra esordisce invitando lo sfidante a firmare la petizione, portata con sé, per chiedere più agenti al governo, “perché dev’essere una priorità per chiunque”; l’esponente del centrodestra dice che si tratta di “un gesto inutile”, contesta il fatto che “quando qualcosa non funziona è sempre colpa di Roma” e torna a sollecitare più polizia municipale in strada. “La maggior parte lo è già”, controbatte Funaro.

Risposte secondo il format collaudato, un minuto a testa, con eventuali repliche di 30 secondi. Tanti i temi toccati: legata alla sicurezza c’è la questione delle Cascine, “118 ettari che devono essere vissuti dai cittadini con eventi culturali, deve esserci una gestione unitaria e fondi dedicati”, spiega Funaro, mentre Schmidt annuncia di volerle collegare con i Renai e la Villa medicea di Montelupo per farne “il parco più lungo della Toscana”.

Quindi il decoro e il turismo, con l’ex direttore degli Uffizi che attacca su ‘mordi e fuggi’ e  ‘mangificio’, mentre l’assessora al Welfare rivendica sia la norma sugli affitti brevi che il Regolamento Unesco, “su cui i compagni di strada di Schmidt non erano d’accordo”. E ancora le multe, lo scudo verde, la multiutility su cui le posizioni divergono.

Fino al voto (con i pro e i contro dell’altro) per chiudere la trasmissione: Schmidt rifila un 4 a Funaro, il cui pregio “sono i capelli”, mentre non parla dei difetti, “non sarebbe elegante”. La replica: “4- perché se guardo agli Uffizi ci sono ancora le gru e il Corridoio vasariano non è stato riaperto”. Però “è una persona simpatica e mi spiace per la strumentalizzazione su mio cugino (Lorenzo Bargellini, ndr) morto da anni, spero non sia farina del suo sacco. Il difetto? Ha detto tutto e il contrario di tutto e per me la coerenza è un valore. E la mancanza di conoscenza della città”.

Infine l’appello al voto, dove Schmidt rivendica i successi avuti proprio come direttore delle Gallerie degli Uffizi, “ho raddoppiato il numero dei visitatori senza contribuire all’overtourism ma utilizzando la bassa stagione e quadruplicato gli introiti”, dall’altra parte Funaro ricorda ancora una volta di “aver scelto Firenze” e parla al plurale, “abbiamo competenze e valori”. Poi cala il sipario. E fra poche ore si riparte. 

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