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Giovedì, 13 Giugno 2024
Firenze Democratica / Centro Storico / Piazza della SS. Annunziata

In 800 per Del Re: “Qui il nostro Capodanno, Firenze ha bisogno di aria fresca” / FOTO

L’appello finale: “Votate per qualcosa, non contro qualcuno. Scegliete di fare la differenza”

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Circa 800 persone, tra posti a sedere e in piedi, in santissima Annunziata per l’evento conclusivo della campagna elettorale di Cecilia Del Re e Firenze Democratica. Un tripudio di palloncini gialloviola, attacchi al sindaco Dario Nardella “che nel secondo mandato ha pensato a gestire il potere”, Sara Funaro mai chiamata per nome, bensì “la candidata dal Pd”, a sottolineare la “nomina” senza passare da quelle primarie chieste invece con forza dall’ex assessora defenestrata 15 mesi fa e un appello finale a “votare per qualcosa, non contro qualcuno, scegliete di fare la differenza”.

Insomma per agitare lo spauracchio della destra a Palazzo Vecchio ci sono ancora due settimane, anche se sottolinea come Firenze Democratica sia “un movimento civico, radicato nei valori del centrosinistra”. Che però “promuove la partecipazione, l’ascolto e la trasparenza; per costruire una città in cui ogni cittadino abbia voce, in cui le decisioni sono prese insieme e non calate dall’alto”. Ed è la ragione, spiega, per cui è nata Fd: “Questa è la novità e l’aria fresca di cui Firenze ha bisogno”, “questo è il nostro Capodanno, è il nostro nuovo inizio”.

“Sindaco arrogante, ha operato per la mera conservazione del potere”

Un discorso breve, preceduto da alcuni “flash” di altri candidati per il consiglio comunale e dalle note del coro dei Vocal Blue Train. Prima parte di “lotta”, di attacco a un partito “che doveva essere democratico, e che invece era solo in mano all’arroganza del sindaco uscente, che in questo secondo mandato ha eliminato tutto ciò che poteva essere di disturbo rispetto ai suoi interessi di mera conservazione del potere”. E giù l’elenco di quello che non è andato, anzi di disastri: dal Maggio musicale alla Fondazione teatro della Toscana, dall’ex Astor, alla variante sugli affitti turistici, dalla vendita di immobili pubblici al centro storico a uso e consumo dei turisti fino al mancato piano del verde.

E qui ha tirato in ballo Sara Funaro, senza nominarla: “La candidata del Pd mi ricorda di essere stata in giunta con loro e che quindi non avrei titolo per criticarne l’operato e quindi non comprende le mie critiche. È vero, per cinque anni sono stata in quella giunta ini cui lei ha seduto per 10, ma mi domando io dove fosse lei quando in quella Giunta osavo dissentire, criticando ciò che non andava quando era più scomodo farlo”. 

Esempi? La mancata conferma di Chiarot al Maggio, la battaglia per fare alloggi per studenti e per anziani nell’area di San Salvi, per non vendere l’ex ospedale San Giovanni di Dio in Borgo Ognissanti o quella per l’Ente parco per le Cascine, bocciato e ora tornato di moda. “Lei dove era? Forse troppo impegnata a farsi portare silente alla meta dal sindaco uscente, senza rispondere a chi le chiedeva un confronto pubblico, per paura di un confronto con i cittadini a cui adesso si presenta”, il passaggio più duro del discorso. 

“Una città non è pubblica se non riesce ad essere accessibile per tutti”

Poi la parte di “governo”, dedicata al programma, organizzato attorno a tre temi principali, la qualità della vita, dell’ambiente e del lavoro, sintetizzato in dieci punti, con al primo posto l’emergenza abitativa: Una città non è pubblica se non riesce ad essere accessibile per tutti e se non riesce a tutelare concretamente il diritto allo studio, cominciando dal tema della casa dove vivere”, con la proposta di 5mila alloggi pubblici in cinque anni, “non possiamo nasconderci dietro ai tagli dei trasferimenti statali e regionali, ma dobbiamo dare una risposta a chi ha bisogno di un alloggio”.
E ancora, in sintesi, il "reddito di residenza” con esenzioni e sgravi fiscali per incentivare il ritorno dei residenti e delle attività artigianali nel centro storico, il potenziamento del trasporto pubblico, anche nell’orario notturno. Sulla sicurezza, investimenti anche nella prevenzione, aumentando la spesa per i servizi sociali e per le attività culturali, oltre all’introduzione figura del vigile di rione. 

Iinfine l’appello al voto: “contro l'indifferenza, contro la rassegnazione, contro le vecchie logiche di potere che ci respingono nel passato. Votate per qualcosa, non contro qualcuno. Scegliete di fare la differenza”.  Poi tutti i candidati sul palco per le foto di rito. E oggi si chiude per davvero, con la pedalata nei Quartieri.

Firenze Democratica, chiusura campagna elettorale

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