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Sabato, 15 Giugno 2024
Elezioni 2018

Elezioni 2018, la candidata del Partito Comunista: "Bisogna ridurre le spese militari"

Annalisa Settesoldi è candidata alla Camera per il Partito Comunista nel collegio uninominale Firenze 1

Annalisa Settesoldi è candidata alla Camera nell'uninominale di Firenze-Peretola-Novoli per il Partito Comunista. Lavora in una scuola e si definisce figlia della rivoluzione del 1977. "Vedendo la situazione attuale, ho deciso di tornare a fare politica, anche per i miei figli".

Nel caso venisse eletta qual è la prima proposta di legge che porterebbe in Parlamento?

Vorrei per prima cosa che il parlamento si interrogasse sulle spese militari. Quarantatre missioni all'estero, sessanta milioni di euro al giorno per stare nella Nato, per un paese che per costituzione rifiuta la guerra: sono costi  insostenibili, che ci stanno dissanguando. Solo uscendo dalla Nato e solo ritirando le truppe all'estero si possono trovare le coperture finanziarie per ogni altro progetto. La prima mia proposta di legge andrebbe nella direzione di diminuire le spese militari. Poi abolirei il jobs act e la legge Fornero. Il Partito Comunista è contrario a queste leggi. 

La sicurezza è entrata a gamba tesa in campagna elettorale. La posizione del suo partito?

In Italia non si ravvede un  problema di sicurezza legato alla criminalitá. Furti e rapine  sono in calo. Se noi donne veniamo uccise, nel 75% dei casi è per mano di un familiare. Sono ancora sconvolta per l'uccisione di ieri di una madre e delle sue figlie ad opera del padre carabiniere. Se fosse per me, opererei nella direzione di fermare questi criminali subito dopo la prima denuncia. Ma per noi sicurezza significa innanzitutto casa, lavoro, istruzione e sanitá per tutti. Solo garantendo questi diritti si garantisce la pace sociale. Noi non possiamo ammettere che migliaia di case di proprietá di banche, di assicurazioni e della curia restino sfitte. Naturalmente questo non riguarda la prima o la seconda casa dei comuni cittadini.

Altro tema scottante è sicuramente l'immigrazione. Come va affrontata questa sfida?

Noi del Partito Comunista vorremmo innanzitutto fronteggiare l' "emergenza immigrazione" cessando di esportare guerra a casa loro, smettendo di depredare i loro paesi delle materie prime. Con paritá di stipendi per tutti, a paritá di mansioni, uomini, donne, immigrati, cesserebbe la "guerra tra poveri" che fa il gioco dei ricchi.

Lavoro. Qual è la vostra ricetta contro la povertà? Quali i provvedimenti più urgenti per rilanciare un'occupazione stabile?

Il jobs act ha portato a un aumento del precariato. Noi siamo per abolirlo e per ripristinare l'art. 18. Ci rendiamo conto che la globalizzazione ha reso la concorrenza spietata e che, solo uscendo da questa Europa delle banche e dei trattati, che favoriscono solo le multinazionali. Siamo sicuri che solo uscendo dall'Europa e dall'euro, solo abbattendo le spese militari, solo diventando un paese socialista, l'Italia troverebbe le risorse per rilanciare il lavoro e combattere la povertá. 

Sanità. Su cosa puntare pubblico o privato? E i vaccini?

Come ho giá detto, il Partito Comunista ritiene che abbattendo le spese militari si potrebbe arrestare lo smantellamento della sanitá pubblica al quale stiamo assistendo da anni. Siamo contrari all'esternalizzazione dei servizi, siamo per uno sblocco delle assunzioni, per il rinnovo dei contratti con aumenti dignitosi, per uguaglianza di contratti a paritá di mansioni. Noi cittadini paghiamo la sanitá due volte: con le tasse e quando paghiamo il ticket. Siamo per l'abolizione dei ticket. Per quanto riguarda i vaccini, prima di decidere in merito, vorremmo sgombrare il campo da ogni sospetto di connivenza con le multinazionali farmaceutiche e da ogni rischio di tossicitá. 

Infrastrutture. Tra poco dovrebbero finire i lavori della tramvia ma su Alta velocità e aeroporto la situazione è ancora incerta. Come muoversi?

Il Partito Comunista è contrario all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola. Abbiamo Pisa e Bologna che sono facilmente raggiungibili. L'impatto ambientale è troppo forte,e i posti di lavoro in piú (quasi sicuramente precari) non sarebbero poi cosí tanti. Firenze vede giá un considereve afflusso di turismo. Questo progetto andrebbe solo a vantaggio di pochi, per non parlare dei dubbi e dei rischi di corruzione che suscita. Per quanto riguarda la tramvia, pensiamo che a paritá di costi potevamo ottenere di piú, collegando i comuni di Firenze (Campi, Sesto, Signa, Scandicci, Bagno a Ripoli ecc) fra di loro e con Firenze. Siamo inoltre assolutamente contrari all'inceneritore.

Alleanze politiche. Al governo con chi si può dialogare?

Noi avevamo proposto una alleanza delle sinistre giá da prima delle elezioni regionali in Sicilia, con chi si riconosce nel simbolo della falce e martello. Tale invito non è stato accolto. Del resto noi siamo orgogliosi di essere comunisti, vogliamo che l'Italia diventi un paese socialista, e questo va ben oltre la scadenza del 4 marzo.

Si può parlare di ritorno di forze estremiste?

Il riemergere di configurazioni fasciste è preoccupante. Il fascismo è anticostituzionale  e criminale negli intenti e va bandito. Ma la violenza fra gruppi ci vede contrari, perchè puó essere usata per ulteriori riduzioni degli spazi democratici giá cosí esigui. È giá successo in passato, quando furono istituite le leggi speciali, che non sono mai state abolite, che gli scontri di piazza fossero strumentalizzati per diminuire le libertá democratiche. 

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