Elezioni, Salvini a Campi: “No moschee, tornerò per il campo rom”

Per il segretario della Lega giornata elettorale in Toscana

Giornata di campagna elettorale in Toscana per il segretario della Lega, ministro dell'Interno e vicepresidente del consiglio Matteo Salvini, che ha passato l'intero giorno a sostenere i candidati del centrodestra per i ballottaggi delle amministrative previsti domenica prossima, 24 giugno.

Prima tappa in mattinata a Siena. Poi alle 14 a Campi Bisenzio, a sostegno di Serena Quercioli, che se la vedrà con il candidato del centrosinistra e sindaco uscente Emiliano Fossi. “Dopo 3 giorni l'ospite puzza, figuriamoci un sindaco dopo 30 anni. E' ora di cambiamento”, dice Salvini dal palco. Stessi concetti espressi in mattinata, quando si è augurato di dare presto “lo sfratto” al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (si voterà per le regionali nel 2020, e nella Lega già prende quota la candidatura della sindaca di Cascina Susanna Ceccardi).

Anche a Campi Salvini ha arringato il suo popolo puntando sullo stop all'immigrazione, rivendicando la chiusura dei porti per le navi delle Ong che nel Mediterraneo soccorrono i migranti e rilanciando gli slogan della campagna elettorale per le politiche. “Quello che c'è nelle casse dei comuni deve andare prima agli italiani”, ripete il ministro dell'Interno.

Nei giorni scorsi era balenata l'ipotesi che Salvini visitasse anche il campo rom del Poderaccio, nel quartiere fiorentino dell'Isolotto. Visita poi saltata. “Tornerò quando ci sarà anche il sindaco Nardella (in visita istituzionale in Canada, ndr)”, ha detto.

Poi ha ricordato la vicenda di Duccio Dini, il 29enne morto dopo essere stato travolto al termine di un folle inseguimento tra auto guidate da cittadini rom residenti al Poderaccio. “Farò di tutto per evitare che un ragazzo di 29 anni muoia perché dei rom balordi si inseguono in macchina, e poi mi rompono le scatole perché voglio controllare i campi rom, ma li controllerò uno per uno”, dice Salvini, a pochi giorni dalle forti proteste e polemiche suscitate dalle sue parole sul desiderio di lanciare un “censimento per i rom”.

Salvini è intervenuto anche sul tema moschee, ribadendo il suo sostanziale "no" a nuovi luoghi di culto islamici (a Firenze se ne discute da anni, a Sesto Fiorentino invece è stato trovato l'accordo tra tutte le istituzioni e tra tre anni ci sarà una nuova moschea): “L'emergenza è il lavoro, non fare moschee”. La chiusura è una frecciata sull' 'altro Matteo' (Renzi, ndr): “Un po' lo invidio, ha molto tempo libero”. Nel pomeriggio per Salvini tappe anche a Marina di Massa, Tonfano e alle 21:30 a Pisa.

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