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Elezioni 2018

Elezioni 2018, i leader di Liberi e Uguali: “Renzi? Ha attuato il programma di Berlusconi”

Speranza, Civati e Fratoianni con i candidati fiorentini all'Odeon: “Flat tax incostituzionale. Noi la sinistra che mette al centro il lavoro e la persona”

Cinema Odeon pieno, questa mattina, per ascoltare Nicola Fratoianni, Beppe Civati e Roberto Speranza. I tre leader, ex Sinistra Italiana, Possibile e Mdp-Articolo 1, le tre forze fusesi insieme per far nascere Liberi e Uguali, attaccano frontalmente Matteo Renzi e chiamano a raccolta il popolo della sinistra.

“La sinistra siamo noi. Renzi ha portato a compimento il programma di Berlusconi”, dice Fratoianni. “Il voto utile? Chi ne parla ha finito gli argomenti. Il voto è libero, una scelta di valori, chi sceglie noi sceglie la sinistra e l'utilità di una proposta diversa da altre che si assomigliano tutte”, la risposta di Speranza (candidato alla Camera in tre collegi plurinominali della Toscana, compreso Firenze) al segretario del Pd e al capo del governo Gentiloni.

Sul palco anche i candidati della provincia fiorentina. “Renzi ha messo 60 miliardi nei bonus”, mentre quei soldi avrebbero potuto essere spesi per “rilanciare il lavoro, che con il Jobs Act è diventato precario e ricattabile”, attacca Denise Latini, candidata ad Empoli. “Nel Pd valgono solo logiche di fedeltà al capo. Noi vogliamo ricomporre una forza popolare, il nostro faro è la giustizia sociale”, aggiunge Serena Pillozzi, candidata all'uninominale della Camera a Sesto e al proporzionale a Firenze.

Nelle prime file siedono parlamentari uscenti e ricandidati, tra gli altri Tea Albini, Filippo Fossati, Alessia Petraglia. Ci sono i sindaci di Sesto Lorenzo Falchi e di Calenzano Alessio Biagioli (candidato al Senato a Sesto ed Empoli).

Sulla giustizia sociale insiste Fratoianni: “Le diseguaglianze sono cresciute, e crescerebbero ancora con la Flat tax: un insulto alla Costituzione, che parla di progressività delle imposte”. “La flat tax è incostituzionale – rincara Speranza, citando l'articolo 53 della Carta -. Se hai di più è giusto che tu dia di più. Solo così è possibile avere una scuola, una sanità, un'università pubbliche”.

Redistribuzione, redistribuzione, redistribuzione”, ripete più volte Fratoianni. “Perché ora le persone rinunciano a curarsi, crescono l'insicurezza sociale e la vendita dei farmaci contro l'ansia. Il rischio, proseguendo con le politiche degli ultimi governi, è una sanità pubblica sempre peggiore. Noi mettiamo al centro il lavoro e le persone”.

Presa di posizione netta contro razzismo e fascismo da parte di tutti gli oratori. “I nostri valori sono quelli dell'antifascismo, della democrazia, dell'antirazzismo. Devono essere valori di tutti ma oggi questo non avviene. E il pericolo non viene solo dalla destra ma anche dalle ambiguità dei 5 Stelle, che non dicono una parola contro il razzismo”, dice Speranza.

“Siamo anche profondamente laici”, sottolinea infine Civati, evocando il confronto con il giuramento di Salvini sul rosario, ieri in piazza Duomo a Milano. “Avremo poco spazio nei media. In quest'ultima settimana serve il massimo sforzo di tutti - l'appello finale dei tre leader -. Fate votare Liberi e Uguali. E dal 5 marzo iniziamo a costruire il grande partito della sinistra”.

FOTO - I leader di Liberi e Uguali all'Odeon: "Renzi ha attuato il programma di Berlusconi"

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