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Elezioni 2018: Renzi gioca in casa, bagno di folla a Scandicci / FOTO

E' iniziata la corsa elettorale dell'ex premier. Sul palco ha imitato Berlusconi e Tremonti. Il segretario dei dem: "Nei 5 Stelle molti impresentabili"

Non è arrivato in tramvia, a differenza di quanto annunciato, ma a bordo di un'auto con i vetri oscurati. Dopo la presentazione del programma del Pd ieri a Bologna, questa mattina Matteo Renzi ha iniziato la sua corsa elettorale per le politiche del 4 marzo dal Teatro Aurora di Scandicci. Il segretario dei democratici ha scelto di giocare in casa per questa prima uscita: qui il Pd è ancora in grado di prendere percentuali bulgare (alle ultime amministrative il sindaco Fallani ha superato il 70 per cento dei consensi). 

"Siamo più che al Puccini (dove era in corso l'incontro elettorale di "Liberi e Uguali" con Pietro Grasso)" hanno precisato i membri del Pd di Scandicci. Il Teatro Aurora era pieno (è in grado di accogliere oltre 800 persone). Gli intervenuti sembravano più fan del leader politico che elettori, lo hanno accolto come una rockstar chiedendo una foto o una stretta di mano. 

I primi a salire sul palco dell'Aurora sono stati l'eurodeputata Simona Bonafé (che ha iniziato la sua attività politica nel Comune di Scandicci) e il sindaco di Firenze Dario Nardella. "La sinistra è qui - ha detto Nardella introducendo Renzi-: la sinistra è nei valori delle leggi di civiltà, etica, convivenza che sono state portate in fondo in questi anni. Come ha detto Michele Serra abbiamo fatto più noi di quanto Massimo D'Alema sarebbe mai riuscito solo a dire". "Ecco Dario in versione Carlo Conti" ha esordito l'ex premier. 

Tanti i temi toccati dal politico di Rignano sull'Arno. Ha avvertito i suoi elettori:"Sarà una campagna dura, vi prego di andare di casa in casa a dire che è importante votare". 

In prima fila i candidati alle prossime elezioni: David Ermini e Rosa Maria Di Giorgi. Poi tutti gli assessori del Comune di Scandicci, l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, quella del Comune di Firenze Sara Funaro, il segretario scandiccese Fausto Merlotti e quello metropolitano Marco Recati. C'era anche Silvano Sarti, storico presidente dell'Anpi di Firenze, che Matteo Renzi ha voluto salutare calorosamente.

Assente Sergio Staino, scandiccese doc, che era a Roma a seguire la presentazione della lista di Emma Bonino. Dalla città eterna il vignettista ha tirato una stoccata ai dem. "Neanche Togliatti - ha detto commentando le pluricandidature di Maria Elena Boschi - è stato mai candidato in cinque collegi blindati".

ATTACCO AI 5 STELLE

"Sono loro ad aver candidato degli impresentabili e non noi", ha detto Renzi. "Nel programma del Pd non troverete promesse irrealizzabili - ha proseguito - non andremo a raccontare a un disoccupato del mezzogiorno che gli daremo il reddito di cittadinanza anche se non va a lavorare. Basta con l'assistenzialismo". "Non sono preoccupato di ciò che succede stamani al teatro Puccini - ha rincarato - ma per ciò che succederà stasera, quando ci sarà lo spettacolo dei no vax, pensate in Veneto una candidata dei Cinque Stelle ha paragonato i vaccini ad un genocidio".

POLITICA E SHOW

"Il segretario prima ha imitato Berlusconi quando ha detto "l'accordo di Dublino è una vergogna" durante la trasmissione domenicale di Barbara d'Urso. Poi l'ex ministro Giulio Tremonti quando affermò "con la cultura non si mangia". 

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