Elezioni 2018 a Campi Bisenzio, Fossi: "Con noi arriva la tramvia nel 2023"

L'attuale primo cittadino si presenta per il secondo mandato. E' il candidato per il Pd e la coalizione di centrosinistra

Domenica a Campi Bisenzio si  vota per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Il centrosinistra ha candidato per il secondo mandato il democratico Emiliano Fossi. L’attuale sindaco è sostenuto da quattro liste: oltre al Pd dalle civiche ‘Emiliano Fossi sindaco’, ‘Campinova e ‘Campi progressista’. Fossi dall’autunno scorso si sta preparando a questa corsa elettorale sottolineando anche delle differenze con il suo partito di appartenenza dicendosi contrario alla costruzione dell’inceneritore a Case Passerini e all’ampliamento di Peretola.

Qual è la prima cosa che farebbe nel caso in cui diventasse sindaco di Campi Bisenzio? 

Una cosa, anzi un insieme di cose che sappiano di futuro. E quindi: la nuova scuola in Via Gramignano. La viabilità con i lavori per Via Santa Maria e poi della bretellina. La realizzazione della Casa della Salute e del nuovo distretto e poi il porta a porta su tutto il territorio comunale. Cioè scelte che guardano al domani di Campi investendo sui nostri figli e sulla qualità della vita.

Perché i campigiani dovrebbero votarla?

Perché abbiamo gettato le basi per costruire insieme ai cittadini il domani di Campi. Cinque anni fa i conti del Comune non erano in ordine, li abbiamo rimessi a posto. Come in famiglia, se ci sono problemi di soldi la prima cosa è rimettere in equilibrio entrate e uscite.

Inceneritore, il Consiglio di Stato ha deciso che non si farà ma rimane aperta la questione di Case Passerini. Nel suo programma cosa è previsto in merito alla gestione dei rifiuti?

E' grazie al nostro ricorso se prima il Tar e poi il Consiglio di Stato hanno deliberato che l'inceneritore è illegittimo e quindi non verrà costruito, né ora né mai. Quindi è ora che tutti nella Piana rimettano al centro della propria azione la salute delle persone, il diritto dei nostri bambini a vivere il territorio in cui sono cresciuti. Il nostro no all'inceneritore significa diminuzione dei rifiuti, raccolta differenziata porta a porta ovunque, riciclo, riuso e tariffa differenziata e puntuale: chi produce meno rifiuti e chi ricicla di più pagherà meno. 

Altro nodo è la questione dell’ampliamento dello scalo fiorentino di Peretola

Come per qualsiasi grande opera l'approccio deve essere sempre lo stesso: è utile e quanto è costosa per la collettività? E quando parlo di costi mi riferisco ovviamente non solo a quelli economici ma anche a quelli ambientali e sociali. Cioè ogni azione che si fa nella Piana deve essere sempre valutata coi criteri dello sviluppo ecocompatibile. Per questo il nostro no all'ampliamento dello scalo di Peretola è netto. La tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente sono, per noi, la priorità.

Sicurezza, anche i cittadini di Campi Bisenzio hanno la percezione di vivere in un mondo meno sicuro. Cosa prevede il suo programma in merito?

La sicurezza è un bene comune come l'acqua per capirci e come tale va garantita. Per noi c'è da  lavorare sulla prevenzione diffondendo tra i più giovani la cultura della legalità, e affiancandovi un’azione di controllo del territorio più incisiva. Pensiamo a più agenti della polizia municipale, e al rafforzamento del pattugliamento notturno grazie alla collaborazione tra municipale e i carabinieri. Continueremo con l’installazione nei punti sensibili del territorio di telecamere come iniziato a fare in questi anni.

Infine c’è la questione della viabilità. Spesso per raggiungere il centro cittadino dal capoluogo ci si imbatte in code infinite. Come affronterà il problema?

Con immediati interventi mirati e con un grande progetto: la tramvia. Nel 2019 partiranno i lavori per la realizzazione della linea 4 Firenze Leopolda - Campi Centro Villa Rucellai. Il crono-programma prevede per il 2023 la fine dei lavori. Così Campi sarà connessa a Firenze in modo veloce, sicuro e pulito e avremo meno traffico e inquinamento. Poi proporremo agli enti competenti un nuovo casello dell’A1 tra Via Pistoiese e Via Buozzi, ma intanto interverremo sulla viabilità ordinaria, cioè sulla bretellina di Capalle per liberare il centro dal traffico, sulla circonvallazione Ovest, e su quella Est, dalla rotonda di Via Palagetta al ponte di Maccione. Prevediamo la costruzione di un nuovo ponte sul Bisenzio tra Via Santa Maria e Via delle Corti e il raddoppio del ponte Luciano Lama. E infine vorremmo incentivare la mobilità green sviluppando il bike sharing e realizzando nuove piste ciclabili.

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