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Elezioni 2018 Borgo San Lorenzo

Mugello: Casapound nel liceo, i professori non ci stanno e mandano una lettera ai genitori

Al Giotto Ulivi c'è stato un dibattito elettorale fra tutte le forze in campo. I docenti: "Non eravamo d'accordo"

Nei giorni scorsi ha fatto discutere la diserzione dei candidati di Leu, Pd e Potere al Popolo ad un confronto elettorale organizzato dagli studenti dell'istituto Marco Polo a causa della presenza di CasaPound. E poi le stesse forze politiche hanno rifiutato di partecipare ad un incontro pubblico a Certaldo. Ieri invece, per la prima volta in provincia di Firenze, gli esponenti di ben 11 forze politiche si sono confrontati in vista delle elezioni del 4 marzo nell'auditorium dell'Istituto Superiore Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo . Presente anche Massimiliano Bartolozzi candidato al Senato per CasaPound.

L'incontro si è tenuto nonostante le proteste in particolare di Potere al Popolo. L'iniziativa era stata fissata da tempo ed aveva avuto il via libera dalla Preside. Ieri mattina Potere al Popolo ha fatto comunque una manifestazione davanti all'Istituto perché "i fascisti non possono entrare nelle scuole".

                                            La lettera

casapound prof-2Ieri sera i docenti del Giotto Ulivi hanno manifestato la loro contrarietà all'iniziativa scrivendo una lettera indirizzata alla direttrice dell'Istituto, agli alunni, e alla famiglie. Gli insegnanti sottoscrittori hanno detto : "siamo convinti di agire osservando e onorando la funzione di educatori". Circa una trentina di professori hanno firmato la missiva.

E poi: "La Scuola, d’altra parte, in quanto istituzione cardine dell’ordinamento democratico, deve essere presidio di valori costituzionali.  A tal proposito i sottoscritti esprimono la loro totale contrarietà alla presenza di partiti e movimenti politici di estrema destra di matrice dichiaratamente neofascista". I professori sono pur sempre consapevoli che tali movimenti si candidano in modo del tutto legittimo ma ritengono che la scuola non sia il luogo migliore per la “propaganda elettorale senza opportuna conduzione e mediazione, possa prestarsi a facili strumentalizzazioni e che la presenza contemporanea dei rappresentanti di tante e diverse forze politiche non permetta una seria e ponderata riflessione sui programmi"

"Concedere agibilità politica a formazioni neofasciste - dicono - in nome di un astratto richiamo al pluralismo vuol dire ignorare ingenuamente che il radicamento di tali organizzazioni politiche e dei valori dalle stesse professati, porta inevitabilmente con sé la possibilità che pluralismo e democrazia vengano negati".

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