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Politica

Elezioni 2018: è caos parlamentarie, i fiorentini esclusi

I 5 stelle possono votare sulla piattaforma Rousseau fino alle 21

Sono partite ieri le votazioni online dei 5 stelle per scegliere i loro candidati a Camera e Senato. Gli iscritti possono votare attraverso Rousseau, la piattaforma web pensata dalla Casaleggio associati. C'è stata però una bella sorpresa per alcuni pentastellati fiorentini che si erano candidati alle parlamentarie: alcuni sono stati esclusi e non hanno potuto partecipare alla competizione elettorale. 

E' il caso del 39enne Paolo Chiarini che sul suo profilo Facebook ha scritto: "In tanti mi scrivete che mi avete cercato. Anche io mi sono cercato, ma non mi sono trovato. Non risulto inserito fra l’elenco dei candidati per la Camera. Non ci sono io come non ci sono altri candidati, mentre persone che non hanno inviato i documenti per la candidatura, e pertanto non dovevano esserci, ci sono! "Belin!" direbbe Beppe. Abbiamo prontamente segnalato la situazione, ma per il momento nessuna notizia. Attendiamo di avere informazioni. 
Il voto sarà attivo fino a giovedi mattina e chi volesse attendere per scegliermi, avrà per fortuna il tempo di farlo, se si tratta di un errore che verrà ripristinato. Altrimenti spero di sapere il prima possibile il motivo di tali incongruenze". Ed anche a Andrea Vannini è andata male. Lo storico fondatore del MeetUp di Firenze aveva parlato della sua esclusione in un post su Facebook che è stato cancellato dopo poche ore. Soltanto nei prossimi giorni la "dirigenza" del Movimento farà sapere i motivi dell'esclusione.

Un paio di fiorentini sono in corsa: l'uscente Alfonso Bonafede, avvocato fiorentino che è tra i più fidati di Di Maio, Sara Paglini, l'architetto Fabio Zita, Giuseppe Razzanelli (fratello del più noto Mario che oggi milita in Forza Italia), Domenico Leggiero, ex An, militare in pensione, portavoce delle vittime dell'uranio impoverito e Valerio Cipolli.

Per questa tornata elettorale i 5 stelle stanno scegliendo anche personaggi conosciuti come i giornalisti Paragone e Carelli. E in Toscana nel collegio di Livorno figura l'eroe della Concordia il capitano De Falco che ordinò a Schettino: "Torni sulla nave". Si può già ipotizzare che De Falco farà il pieno di voti non solo alle parlamentari ma anche il 4 marzo. I pentastellati si preparano ad essere forza di governo e forse la scrematura delle candidature è dovuta alla necessità di presentare solo persone credibili. Insomma non ritrovarsi in Parlamento soggetti che discutano dei "rettiliani". 

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