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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Stop ai cortei 'No green pass', sinistra contro Nardella: "Inaccettabile limitare la democrazia per lasciare il centro allo shopping"

La parole di Palagi e Bundu (Sinistra progetto comune) dopo l'apprezzamento del sindaco alla nuova linea dettata dal Viminale

"Limitare le libertà politiche non è accettabile in democrazia. Anche se la partecipazione alla vita pubblica è in crisi, rispetto alle forme classiche di organizzazione, rimane inaccettabile anche solo ipotizzare di riservare le vie del centro storico allo shopping, negando la libertà di manifestazione".

Così Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, consiglieri comunali di Sinistra progetto comune, ieri in una nota congiunta, diffusa dopo le parole di apprezzamento del sindaco Dario Nardella sulla nuova linea dettata dal ministero dell'interno tramite circolare. Una direttiva che impone il divieto ai cortei dei 'No Green pass', che dovranno da ora in avanti essere "stanziali" e lontani dai centri storici della città.

'No Green pass', migliaia in arrivo a Firenze per domenica

Decisione presa dopo le numerose manifestazioni delle ultime settimane, dove non sono mancati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine (in molte occasioni a Milano per esempio), dopo l'assalto alla sede della Cgil di Roma guidato dagli esponenti di estrema destra di Forza Nuova e dopo l'appello di diversi sindaci e rappresentanti di categoria del commercio di impedire che le attività commerciali fossero danneggiate.

Il problema, ha detto ieri Nardella, "non è l'esercizio della libertà, ma il suo abuso. Fare continuamente manifestazioni, abusando di questo diritto, è un problema per la città".

La parole di Nardella: "Abusare del diritto di manifestare è un problema"

Dura condanna a tali parole è arrivata, come riportato sopra, dai due esponenti della sinistra fiorentina. "Gli scioperi, i cortei, le manifestazioni - proseguono Palagi e Bundu -, sono forme di lotta a cui non si può chiedere di stare nascoste e in silenzio: gli assembramenti pericolosi sul piano pandemico possono avvenire anche nelle periferie, quindi non ci convincono le ragioni riportate per giustificare provvedimenti restrittivi che costituiscono un pericoloso precedente".

"Gli interventi con leggi di urgenza creano uno stato di eccezione da cui difficilmente si torna indietro. I temi sono delicati e pericolosi: seguiremo i diversi passaggi di questi giorni e ci impegniamo a chiedere al consiglio comunale di Firenze di prendere una posizione chiara, per evitare che nel centro Unesco - concludono i due consiglieri -, si finisca per non poter fare politica".

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