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Disoccupazione, Rossi: “Sui dati continuano a prenderci per il c...”

Il presidente della Regione: "Basta un'ora di lavoro a settimana per essere considerato attivo"

Ieri, lunedì 3 aprile, importanti giornali italiani pubblicavano con grande risalto la notizia: “Cala la disoccupazione”. L'Istat aveva appena detto che il tasso di chi non lavora in Italia è calato all'11,5% (nell'Eurozona è al 9%).

La realtà però è meno positiva di quanto sembra: i disoccupati 'contati' dall'Istat sono diminuiti perché in molti hanno smesso di cercare lavoro, e così non rientrano più tra i 'disoccupati' ufficiali ma tra gli 'inattivi'. In sostanza, però, sono sempre persone che non hanno il lavoro. Anzi, fotografano una realtà sociale ancora peggiore: sono così sfiduciati che il lavoro non lo cercano nemmeno più. Il dato sugli occupati, coloro che lavorano, infatti non è aumentato.

Su questo 'gioco' sulle statistiche è intervenuto duramente il presidente della Regione Enrico Rossi. “Sui dati sull'occupazione continuano a prenderci per il culo, come sanno bene precari e disoccupati. La verità è che dopo anni di politiche di precarizzazione del lavoro, la massa dei lavoratori attivi non cresce, anzi. Ora basta lavorare un'ora a settimana per essere considerato attivo dall'Istat. Il Jobs act e gli incentivi non hanno prodotto gli effetti annunciati. Riconoscere la verità sarebbe il primo passo per ristabilire un dialogo con il popolo”, scrive su Facebook il governatore, che ha da poco lasciato il Partito democratico per entrare nel neo fondato Articolo 1 – Movimento democratico e progressista.

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