Disabilità, barriere architettoniche: strada in salita in Toscana

Il quadro è stato fatto dall'assessore Ceccarelli rispondendo a un'interrogazione di Romanelli (Gruppo Misto)

Sono 68 i Comuni toscani che sicuramente hanno elaborato un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. A spiegarlo è stato l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, che ha risposto in aula a un’interrogazione in materia presentata dal consigliere Mauro Romanelli (Gruppo Misto). Ceccarelli ha detto che durante l’ultimo monitoraggio del marzo scorso sono stati distribuiti questionari ai Comuni toscani: 176 hanno risposto, 111 no. Fra quelli che hanno risposto, solo 68 hanno già elaborato il Peba, mentre 22 lo stanno facendo. La Regione, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, prevede attualmente lo stanziamento complessivo, su diversi capitoli, di 5 milioni di euro per il 2014, 2 per il 2015 e 2 per il 2016.

Per quanto riguarda l’accessibilità di treni e stazioni ferroviarie, l’assessore ha spiegato che sono cinque le stazioni toscane sprovviste di impianti per l’accessibilità di persone a mobilità ridotta: Campiglia Marittima, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Terontola Cortona, Massa Centro. In tutte le stazioni è prevista la costruzione di ascensori in tempi variabili tra il 2015 e il 2017. Sono invece in media 302 i treni in circolazione attrezzati per i disabili, cioè circa il 40%. “Però Trenitalia – ha detto Ceccarelli – dispone di materiale di scorta attrezzato che può essere utilizzato in maniera flessibile su richiesta”. L’obiettivo, con il nuovo contratto di servizio, è quello di arrivare fino al 75% per cento di treni in circolazione accessibili. Quanto invece al trasporto su gomma, nella gara unica “sono richiesti investimenti sostanziali per il rinnovo del parco bus, che dovranno essere attrezzati per garantire l’accesso alle persone disabili”.

Romanelli, che ha ricordato come la campagna condotta sui social network da un giovane disabile toscano abbia riacceso l’attenzione sulla questione, ha commentato che “dai numeri fatti dall’assessore si evince che la Toscana è piuttosto indietro, come il resto del paese”. “Evidentemente la politica ha altre priorità rispetto a questa grande operazione di civiltà che è l’eliminazione delle barriere architettoniche – ha proseguito il consigliere -. Non conosco le cifre stanziate dalle altre Regioni, ma i numeri toscani mi sembrano scarsi rispetto ai finanziamenti per le grandi opere. Tutti dobbiamo impegnarci di più sul tema”.

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