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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Politica

Salta la nomina di Meucci a difensore civico, Nardella evita l'ex Forza Italia Toccafondi in giunta

Timori per il voto in Regione, Scaramelli: “Ci sarebbero state difficoltà a votarla da parte del Pd”

Titta Meucci, attuale assessora a università e ricerca, protezione civile, avvocatura, anagrafe e lavori pubblici in Palazzo Vecchio, non sarà il nuovo difensore civico regionale. L'impasse, dopo infuocati incontri in Regione delle ultime settimane tra dem e renziani, si è temporaneamente risolto ieri pomeriggio.

"Ho ritirato la candidatura di Meucci perché ci sarebbero state difficoltà a votarla da parte del Pd", ha ammesso il capogruppo di Iv in Regione, Stefano Scaramelli, pur rivendicando che la scelta fosse "il profilo più alto". Adesso i renziani dovranno proporre un altro nome, ma le nubi su Palazzo Vecchio per il momento si diradano.

Perché la nomina di Meucci avrebbe liberato un posto nella giunta del sindaco Dario Nardella. Non un posto a caso, ma quello che 'tocca' ad Italia Viva. E per riempire quella casella il leader di Iv aveva già fatto un nome, sul quale, fino a ieri, sembrava non cedere di un millimetro: Gabriele Toccafondi.

Non un nome qualunque, perché Toccafondi è stato a lungo in Forza Italia e nel Popolo delle Libertà, prima di essere candidato ed eletto alla Camera con il Pd, scelto dal segretario Renzi, nel 2018. Poi ha seguito 'Matteo' in Italia Viva, ma ha mancato la rielezione in parlamento a settembre scorso.

Ora è un semplice consigliere comunale a Sesto Fiorentino, dove un giorno sì e l'altro pure attacca frontalmente la maggioranza di Sinistra Italiana - Pd. Troppo poco, così Renzi lo voleva infilare a forza nella giunta Nardella. Un rospo molto amaro da ingoiare per il primo cittadino, come sapevano tutti a Palazzo Vecchio. Lunedì però l'ex delfino di Renzi sembrava aver ceduto, a malincuore: “Non pongo veti”.

Quanto al presidente della Regione Giani, da sempre tenero con i renziani (del resto deve a Renzi la presidenza della Toscana), avrebbe visto più che volentieri Meucci come difensore civico. Ma l'endorsement del presidente non è bastato ed è arrivata la retromarcia, perché il voto dei consiglieri regionali - parecchi dem erano pronti a votare 'no' a costo di acuire lo scontro con Iv - avrebbe rischiato di disarcionare Meucci e lasciarla a piedi. Dunque la ritirata. In attesa di una nuova, prossima, offensiva.

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