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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Covid, Giani: "Contagi risalgono, studiare restrizioni per no vax"

"Chi vuole partecipare a vita di comunità deve immunizzarsi"

Misure restrittive anti-Covid riservate solo a chi decide di non vaccinarsi. Dopo la ripresa della curva dei contagi in Toscana come nel resto d'Italia il presidente della Regione, Eugenio Giani, si unisce a quei governatori che chiedono limitazioni selettive a carico di chi rifiuta l'immunizzazione. Giani esprime il concetto in un comunicato, diramato poco fa palazzo Strozzi Sacrati: "I contagi stanno risalendo- ricorda il governatore- non siamo al livello dell'anno scorso: in Toscana contiamo 2.700 nuovi contagi in una settimana e, nello stesso periodo, lo scorso anno avevamo raggiunto quota 16 mila ed eravamo in zona rossa. Ora siamo in zona bianca, con la speranza di poterci restare per tutto l'inverno. Ciò impone misure rigorose, per poter garantire a tutti i cittadini di fare una vita di comunità e di avere relazioni sociali. La prima misura, la più importante, è il vaccino". Se chi non si è vaccinato, avverte dunque Giani, "vuol partecipare alla vita di comunità deve immunizzarsi. Se non lo fa, approfitta di quello che hanno fatto altri. In questo caso credo sia giusto, come qualcuno ha proposto, assumere provvedimenti restrittivi nei confronti dei non vaccinati, per limitarne la mobilità negli spazi pubblici. Perché la circolazione dei non vaccinati favorisce fortemente il contagio". D'altronde, sottolinea il presidente della Regione, "già dobbiamo fare i conti, in Toscana, con circa 370mila bambini fino a dodici anni che, in questo caso per legge, non possono vaccinarsi. Per tutti gli altri, quelli che non si vaccinano per scelta, dovranno essere studiate misure che ne limitino la circolazione". (Agenzia Dire)  

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