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Cospito, Giurì d’onore: toni aspri ma Donzelli non ha leso onorabilità Pd

Donzelli: “Il mio pensiero resta quello”

Si è chiusa nei giorni scorsi la polemica sul caso dell’onorevole, responsabile dell’organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli. Il vicepresidente del Copasir era finito al centro di una bufera politica dopo che un mese e mezzo fa, in occasione del dibattito sull'istituzione della commissione bicamerale Antimafia, aveva rivolto parole di fuoco verso i deputati Pd che erano stati a visitare l'anarchico Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis nell'istituto penitenziario di Sassari, in sciopero della fame per protesta proprio contro il regime di carcere duro. 

Donzelli aveva messo in relazione la visita stessa con i colloqui avuti da Cospito con esponenti  della criminalità organizzata per poi rivolgere ai dem la domanda se fossero dalla parte dello Stato o dei terroristi con la mafia. I democratici aveva chiesto che sul caso, ritenendo intaccata la propria onorabilità, si esprimesse il Giurì d’onore.

Quest’ultimo ha definito le parole del deputato fiorentino “non lesive dell'onorabilità dei parlamentari del Pd", "seppure" Donzelli abbia "utilizzato toni politicamente  aspri". In gergo calcistico: un tackle pulito.

"Hanno fatto un polverone per 45 giorni. Hanno rallentato le istituzioni e minacciato l'Aventino. Ore e ore di trasmissioni e fiumi d'inchiostro sprecati. Hanno addirittura chiesto il Giurì d'onore per poi farsi dare torto e sentirsi dire che avevo solo correttamente svolto il mio ruolo di parlamentare. Se pensassi soltanto al bene di Fratelli d'Italia invocherei lunga vita a questa opposizione inconcludente, ma avendo a cuore la nazione spero che presto maturi un'opposizione istituzionale" ha commentato Donzelli in un'intervista al Corriere della Sera la sua assoluzione da parte del Giurì della Camera per le parole in aula contro quattro deputati del Pd. "Ritrattato? Ma quando mai. Le cose che ho detto in Aula sono le stesse che ho detto al Giurì: basta leggere la relazione per verificarlo. Il mio pensiero resta quello" aggiunge.

"Se qualcuno si scandalizza sui toni aspri ricordo che da altre parti sono state dette cose molto più pesanti nei nostri
confronti, sia ora che quando eravamo all'opposizione. Non so se ci rendiamo conto che Meloni è stata addirittura accusata di "avere le mani sporche di sangue" per la tragedia di Cutro o definita "la mandante dell'omicidio di Willy Monteiro". La democrazia non può funzionare che la sinistra è inattaccabile e alla destra si può dire di tutto".
 


 

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