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Coronavirus e vaccini, Fratelli d'Italia: "Spuntati 40mila 'vaccinati fantasma', serve commissione d'inchiesta"

Fdi all'attacco assieme alla Lega: “L'assessore Bezzini inadeguato, si dimetta”

Eugenio Giani in una foto d'archivio, sotto Torselli e Petrucci

Un'altra giornata difficile per il presidente della Regione Eugenio Giani e per il suo assessore alla sanità Simone Bezzini. Giani questa mattina si è visto fiondato in prima pagina dal quotidiano Domani, che titolava a tutto campo: 'Anziani ignorati e sanitari fantasma, il disastro di Giani finisce in procura'. Poi un pezzo, a firma di Nello Trocchia, nel quale si dà conto di un esposto alla procura di Firenze.

Secondo quanto riporta Trocchia, nell'esposto, presentato dal professore e manager Stefano Sandri, si parlerebbe di 234mila dosi di vaccino somministrate, al 23 marzo, alla categoria professionale dei sanitari e sociosanitari. Anche considerando due dosi a tutti, di tratterebbe di 117mila persone, ma tale categoria professionale, secondo la ricostruzione che si legge su Domani, che riporta il virgolettato dell'esposto, avrebbe in Toscana tra le proprie fila solo 72mila persone, “secondo dati Istat del 2019”. Da qui l'attacco di Fratelli d'Italia sui presunti “40mila vaccinati fantasma”.

"La Regione Toscana ha vaccinato almeno 40 mila operatori sociosanitari in più del totale del personale di tutte le strutture sanitarie, comprese quelle no profit. Vogliamo sapere a chi siano finiti quei vaccini. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Speranza: sulla vicenda, secondo quanto appreso dal quotidiano 'Domani', è già stato presentato un esposto ai Carabinieri e alla Procura di Firenze", afferma il deputato fiorentino di Fdi Giovanni Donzelli, citando appunto il quotidiano. All'attacco anche i consiglieri regionali.

“Oggi in Commissione l’assessore Bezzini non è stato in grado di rispondere neanche ad una delle domande che gli abbiamo presentato. Vogliamo sapere perché la Regione Toscana ha perso tre mesi di tempo nell’organizzazione della vaccinazione per gli ultra80enni (sui quali la Toscana è tra le peggiori regioni in Italia, ndr) e se esistono le liste di riserva. Ancora una volta chiediamo al presidente Giani e all’assessore Bezzini di scusarsi con i toscani”, chiede il capogruppo in Regione Francesco Torselli.

“L’assessore Bezzini - attacca il consigliere Diego Petrucci -, non conosce neppure la programmazione vaccinale di aprile. Non esiste un crono-programma rispetto al piano vaccinale, non esiste un’alternativa all’odissea delle piattaforme online e non si sa quando e a quante persone verranno fatte le chiamate telefoniche da parte di medici di famiglia e Asl. Due date indicano il caos dei vaccini in Toscana: il 26 novembre i medici di famiglia hanno dato la disponibilità alla Regione per la campagna vaccinale ma solo l’11 febbraio è stato sottoscritto un accordo. In quei tre mesi cosa hanno fatto Giani e Bezzini? Non abbiamo avuto risposta. Intanto scopriamo che 40mila persone in più rispetto a tutti gli operatori socio-sanitari toscani sono state vaccinate con il Pfizer. E’ urgente l’istituzione di una commissione d’inchiesta che faccia luce su quanto avvenuto”.

Il presidente della commissione sanità del consiglio regionale, Enrico Sostegni, in quota Pd, difende invece Bezzini. "Ha chiarito il quadro della campagna vaccinale in Toscana. L'assessore ha risposto pienamente a tutte le questioni che gli erano state poste”, dichiara Sostegni. Dal canto loro Bezzini e Giani insistono sulle nuove date 'promesse' per gli ultra 80enni: "Prime dosi somministrate a tutti entro il 25 aprile e richiami per tutti entro il metà maggio". Ma il centrodestra torna alla carica e con la Lega chiede la testa dell'assessore.

"Per analizzare le inaccettabili criticità che hanno messo molto spesso in forte disagio i nostri corregionali abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio straordinario, che si terrà il prossimo 7 aprile, l'istituzione di una commissione speciale che segua passo passo quanto avverrà da qui in poi a livello organizzativo e le dimissioni, tramite una specifica mozione, dell'assessore Bezzini, che non si è dimostrato minimamente adeguato al compito assegnatogli", dichiara in una nota la capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Elisa Montemagni.

Per ora pare che Bezzini non sia in discussione. Ma la tensione in Giani è palpabile. Ieri in una conferenza stampa, alla domanda del giornalista del Sito di Firenze Matteo Calì sull'avvenuta sospensione delle somministrazioni agli avvocati (categoria che la Toscana aveva posto tra le prioritarie, una delle questioni al centro delle furenti polemiche dei giorni scorsi), il presidente della Regione si è alzato e se ne è andato (qui il video di quanto successo, pubblicato questa mattina). Notizie non positive - per chi governa ma anche per tutti i cittadini - nemmeno sul fronte contagi: oggi oltre 1500 nuovi casi, numeri che rischiano di far restare la Toscana in zona rossa anche dopo l'11 aprile.

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