Coronavirus, Rossi: non chiamiamola fase 2, ma "rinascita graduale"

Il Presidente: "Dovrà essere necessariamente lenta"

Il presidente della Regione Toscana sostiene la riapertura a scalini dopo il lockdown imposto il contenimento del Covid-19. Una visione di ripartenza progressiva che definisce "graduale". "Io credo che la fase della rinascita - voglio chiamarla così e non burocraticamente fase 2- dovrà essere necessariamente lenta se non vogliamo bruschi ritorni indietro e nuove ondate di contagi".  

Una posizione che si somma a quella del premier Giuseppe Conte, ripartenza graduale delle attività e rinvio delle lezioni scolastiche, sostenuta dal rapporto del Comitato tecnico scientifico sull'emergenza Covid-19 in cui le ipotesi di riapertura accelerata avrebbero come effetto il collasso dei reparti di terapia intensiva. 

"Dovrà essere una rinascita graduale, sia per le libertà personali, sia per le aperture delle attività economiche- scrive Enrico Rossi su Facebook -. In questo senso, non tutte le regioni sono allo stesso livello di riduzione dei contagi e differenti soluzioni potranno essere adottate. Ad esempio: Il Piemonte questa settimana ha superato l'Emilia-Romagna per numero di contagi, ma ha visto diminuire i nuovi casi del 18%. Più consistente il rallentamento dei casi in Veneto (-33%) e Toscana (-42%)".

"Ci vorrà comunque - aggiunge Rossi - molta attenzione e prudenza. Soprattutto dovrà essere tenuto sotto monitoraggio l'andamento dei contagi sul territorio in modo da poter intervenire e spegnere subito ogni ripresa di focolaio; immediatamente adottando azioni di contenimento. Conteranno i test seriologici che in Toscana si stanno facendo a centinaia di migliaia di persone. Conterà la prevenzione e conteranno ancora le quarantene dei positivi e gli isolamenti di chi ha avuto con loro contatti stretti. Conterà infine il senso di responsabilità e di disciplina delle persone, il rispetto della distanza è l'uso delle mascherine. Io penso che occorre assolutamente porsi prioritariamente il problema dell'educazione e dell'affidamento in sicurezza dei bambini e dei ragazzi".

Rispetto a quello che ha fatto il governo su di un piano nazionale, credo che in regione Toscana, dove il rallentamento dei contagi è più netto e dove le misure di protezione che abbiamo preso sono più rigorose che nel resto del Paese, potremo assumere qualche limitato e ben misurato allentamento in più delle restrizioni".
"Gestire questa rinascita non sarà certo facile ma io ho fiducia. Non dico che andrà tutto bene. Dico che insieme ce la faremo", conclude.

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