Martedì, 22 Giugno 2021
Politica Novoli / Viale Alessandro Guidoni

'Cittadella della quarantena', scoppia la polemica. Lega: "No a nuovi ghetti"

I consiglieri metropolitani del Carroccio: "Chi usufruirà di questo centro di accoglienza?". Armentano (Pd): "Polemica politica, non ora"

Foto dal profilo Fb di Cristiano Balli

"Chi usufruirà di questo 'centro di accoglienza' allestito in pieno quartiere 5, sulla cui destinazione effettiva l’amministrazione non dice nulla? C'era davvero bisogno di queste strutture? E qual è il reale scopo del progetto in questo momento, in cui la vera emergenza è rappresentata dai posti letto negli ospedali, per evitare il collasso del sistema toscano?". Piovono critiche sulla decisione di costruire un 'villaggio della quarantena' a Novoli, per ospitare eventualmente contagiati asintomatici e sospetti positivi al Covid-19.

Secondo i consiglieri metropolitani della Lega Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa: "Quanto sta accadendo sul viale Guidoni in queste ore lascia basiti. Ben 30 prefabbricati allestiti come abitazioni con servizi, pasti e sorveglianza per accogliere, a detta dell’amministrazione fiorentina, 'cittadini in quarantena'. Ci eravamo ripromessi di non prestarci a polemiche ma su questa vicenda, come Lega non possiamo tacere".

Scipioni e La Grassa fanno propria la posizione del presidente della commissione di controllo in Palazzo Vecchio Antonio Montelatici e dei consiglieri di quartiere Carlo Campanella e Matteo Chelli: "È’ necessario fare chiarezza, soprattutto nell’interesse dei cittadini. Di nuovi 'ghetti' e di nuovi emarginati, le periferie fiorentine non hanno certo bisogno. Siamo davanti a una decisione ingiusta e sconsiderata nei riguardi dei fiorentini".

Pronta la replica del capogruppo Pd a Palazzo Vecchio Nicola Armentano: “Data la situazione emergenziale che stiamo vivendo, il Comune non poteva farsi trovare impreparato: serve attrezzarsi nel caso si sia costretti a dover fronteggiare una problematica che, per ora, per fortuna non si è configurata ma che potrebbe emergere" ha detto Armentano.

"Il Comune ha vagliato ogni possibile soluzione per rispondere a una simile situazione, tra queste adesso c’è anche questo campo, da utilizzare in casi estremi. È importante che come Comune intanto sia stata predisposta una prima risposta in termini di accoglienza, mettendo nell’immediato a disposizione strutture proprie. Non potevamo attendere oltre, avevamo il dovere di intervenire preventivamente. Dobbiamo essere pronti a tutto e nel più breve tempo possibile. La creazione di quest’area serve a questo, perché la priorità ora è mettere in sicurezza i cittadini e non la polemica politica” ha aggiunto il capogruppo Pd.

"Qui nessuno intende fare polemiche, altrimenti la Lega avrebbe ricordato al Pd e agli attuali amministratori comunali la colpevole superficialità con la quale accoglievano gli allarmi sull’epidemia da Coronavirus, nonché la negligenza dei primi approcci alla gestione dell’emergenza socio-sanitaria" contrattacca però il consigliere del gruppo Lega e presidente della commissione Controllo Antonio Montelatici.

"Avvertiamo la responsabilità di dover criticare un provvedimento che, a nostro avviso, offende profondamente la dignità degli ammalati e stipa in un ghetto coloro che soffrono - aggiunge Montelatici - Continuiamo a chiederci perché non siano state attivate convenzioni con alberghi (peraltro ormai tutti vuoti) per ospitare decentemente persone bisognose di cure e di attenzioni".

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