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Via libera all'attività motoria, Conte 'boccia' l'ordinanza toscana: "Illegittime misure regionali meno restrittive"

Stamani informativa urgente alla Camera da parte del premier

"Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali, ma basato su rilevazioni scientifiche". Il premier Giuseppe Conte, stamani alla Camera per l'informativa urgente sulla ripresa delle attività economiche, ha ribadito che la ripresa, l'apertura totale delle attività produttive, deve essere graduale per evitare che la fase 2 coincida con una recrudescenza dei contagi per il Coronavirus. 

Il premier ha sottolineato che "iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime". Troppo alto, infatti, il rischio "di danni irreparabili da atteggiamenti ondivaghi".

La parole di Conte pare riguardino anche la Toscana. Proprio ieri sera, infatti, il governatore Enrico Rossi ha emanato un'ordinanza che concede - da domani - la possibilità di passeggiare e andare in bici in tutto il territorio comunale di residenza. Con i figli, da soli o con chi risiede sotto lo stesso tetto.

Ma per Conte, invece, non c'è spazio, per scelte regionali autonome, come quella della Toscana. Il premier - che si è presentato alla Camera senza mascherina - ha sottolineato: "Nessun Paese ha riaperto tutto insieme. Non possiamo permettere che gli sforzi compiuti risultino vani per imprudenze compiute in questa fase così delicata. Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del "chiudiamo tutto" al "riapriamo tutto", rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile questi sforzi".

"Lo dico in maniera chiara, a costo di apparire impopolare. Il governo non può assicurare in modo immediato il ritorno alla normalità - ha aggiunto Conte -  Siamo ancora dentro la pandemia, non ne siamo usciti. Il 4 maggio è il primo passo fondamentale e necessario affinché tutto il Paese possa incamminarsi sulla strada di una conquista di una vita serena: questa fase sarà di convivenza con il virus e non di liberazione dal virus".

E proprio sull'attività motoria, motivo del contendere con la Regione Toscana, Conte ha detto: "Nei prossimi provvedimenti le famiglie devono avere lo spazio che meritano. Sarà cruciale preparare e sostenere progetti territoriali, tutelando anche il diritto al gioco, all'attività motoria, senza compromettere le norme di distanziamento sociale". AGGIORNAMENTO ORE 19:36 - L'ordinanza regionale resta in vigore, sì a bici e passeggiate a piedi.

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