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Conferenza sullo stato dell'Unione, von der Leyen: "La lezione della pandemia è quella di don Milani, I care"

La presidente della Commissione Ue all'Istituto Universitario Europeo di Fiesole: "Nella pandemia questo deve essere il motto dell'Europa: mi interessa, ci interessa"

In occasione del discorso alla conferenza sullo Stato dell'Unione 2021, in corso all'Istituto Europeo di Fiesole, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha citato don Lorenzo Milani.

La lezione della pandemia da coronavirus, ha detto von der Leyen, "è quella di don Lorenzo Milani a Barbiana: I care, mi interessa. Ha detto ai suoi studenti che quelle erano le due parole più importanti che dovevano imparare. 'Mi interessa' significa che mi prendo la responsabilità. E quest'anno, milioni di europei hanno detto 'ci teniamo' nelle loro azioni. Si sono offerti volontari. Hanno aiutato un vicino bisognoso. O semplicemente, indossavano una maschera per proteggere le persone intorno a loro. In quest'anno di pandemia, e oltre, questo deve essere anche il motto dell'Europa: mi interessa, ci interessa. Questa è la lezione più importante che spero possiamo imparare da questa crisi. E' una lezione sull'Europa".

"Mi ricordo bene - ha aggiunto -, l'inizio della pandemia e l'appello dell'Italia all'Europa. Gli italiani chiesero la solidarietà e il coordinamento dell'Europa. L'Italia aveva ragione. l'Europa doveva intervenire. E questo è quello che abbiamo fatto".

La presidente della Commissione Ue è tornata così con la memoria ai giorni caldi dell'inizio della pandemia, quando a Bruxelles (e non solo) circolava ancora scetticismo sui rischi legati ai primi casi di coronavirus nel Belpaese e sul loro impatto sul resto dell'Europa.

Merito dell'Italia, nelle parole della presidente, quello di aver scosso l'Europa. E merito dell'Ue, ha aggiunto von der Leyen, è stato quello di dare seguito a questa scossa.

"Abbiamo deciso di procurarci insieme i vaccini ed è stata la decisione giusta. Non voglio immaginare che cosa sarebbe successo se alcuni grandi Paesi si fossero procurati i propri vaccini da soli e se i Paesi piccoli fossero rimasti senza". In questo caso sono "certa che economicamente non avrebbe avuto senso e politicamente avrebbe fatto a pezzi l'Unione".

Infine la presidente della Commissione ha ricordato come "con Draghi a Roma (il 21 maggio, ndr) ospiteremo il vertice sulla salute. Dobbiamo muoverci da soluzioni ad hoc sulla pandemia ad un sistema che funzioni per tutto il mondo. Vogliamo discutere di cooperazione internazionali. Il nostro rinascimento sulla salute inizia a Roma".

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