Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Amministrative: finisce 17 a 9 per il centrosinistra. Ma il centrodestra si consolida

Le reazioni ai risultati in Toscana. Ci si interroga sul futuro e sull'astensionismo

Come sempre hanno vinto tutti. Ma se il centrosinistra ha già messo le mani su molte grandi città d'Italia (che d'altronde già governava), in Toscana il centrodestra si difende.

A Siena Letta vince nel collegio per le suppletive e a Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi ottiene percentuali bulgare unendo la sinistra (ad eccezione dei renziani). Ma l'unico capoluogo di provincia dove si votava, Grosseto, resta saldamente nelle mani del centrodestra, segnando la riconferma del vulcanico sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Stessa cosa accade a Montevarchi, dove c'è la rotonda conferma di Silvia Chiassai Martini.

17 vittorie per il centrosinistra, nove per il centrodestra e due ballottaggi, a Sansepolcro e Massarosa, il responso finale. Con un giallo ad Altopascio, dove il candidato del centrodestra Maurizio Marchetti tuona ricorsi per un secondo turno sfumato per appena 70 voti che hanno permesso la riconferma della sindaca Sara D'Ambrosio.

"Il commento è uno solo: straordinario", ha commentato il governatore toscano Eugenio Giani, che tifa però per una coalizione di centrosinistra allargata: "Per molti sindaci il risultato del M5s è stato importante come lo è stato quello che ci ha portato in certi Comuni Italia viva".

La solidità dei governi di centrodestra è sottolineata dal parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, che rivendica anche il risultato di Abetone-Cutigliano, "dove Marcello Danti (il sindaco eletto ndr) proseguirà l'egregio lavoro iniziato da Diego Petrucci". Oltre a quello del suo partito "primo partito della coalizione a Grosseto".

Gli fa eco il capogruppo in Regione Francesco Torselli, che sottolinea come "Fratelli d'Italia è diventato il primo partito della coalizione di centrodestra in molte città della Toscana". 

Punta i fari sulla scarsa affluenza, invece, il consigliere regionale Jacopo Melio, che chiede cha la politica torni "a rimettere al centro concretezza e praticità, dando la priorità ai temi che le cittadine e i cittadini percepiscono come importanti". E invoca che il Partito Democratico collabori "in maniera aperta e 'laica' con chi davvero ha a cuore il bene del territorio e di chi lo abita, allargando la coalizione là dove c’è del buono".

Sul tema dell'astensionismo interviene anche il portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale, Marco Landi, che si dice "stupito" dall'esultanza del Pd per i risultati. "Al di là dell'aritmetica, neanche la Lega ha da festeggiare: - dice - la bassa affluenza deve far riflettere, anche in correlazione con risultati di lista in alcuni comuni non all'altezza delle sfide che ci si parano davanti. Occorre rimboccarsi le maniche", conclude.

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