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Cittadinanza onoraria per Patrick Zaki: ok dal consiglio comunale, Fratelli d'Italia si astiene

Il giovane studente dell'ateneo bolognese è rinchiuso in Egitto senza processo da oltre un anno

Il consiglio comunale di Firenze ieri ha approvato a maggioranza la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, il giovane studente iscritto ad un master dell'Università di Bologna rinchiuso in carcere in Egitto da oltre un anno senza processo, perché accusato di cospirare contro il regime.

“Ci sono tutte le condizioni perché anche Firenze possa conferire la cittadinanza, in forma simbolica, a Patrick Zaki, diventato suo malgrado un simbolo di Resistenza contro la violenza e il disprezzo di ogni principio fondamentale democratico, un simbolo di libertà che tutto il mondo segue con grande attenzione. La cittadinanza onoraria è un titolo sempre molto significativo per qualunque città e a maggior ragione per Firenze, che ha potuto votare un conferimento del genere ad alcune tra le più grandi personalità del mondo”, ha detto il sindaco Dario Nardella, presentando la delibera.

Prima di Firenze, molte altre città italiane hanno concesso la cittadinanza onoraria a Zaki: tra queste Napoli, Bari, Milano, Lecce, Ferrara, Avellino, Rimini e molte altre. Il sindaco ha ricordato come l'iter per arrivare alla cittadinanza onoraria fosse partito il 1° marzo scorso, quando il consiglio comunale votò all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri di Sinistra progetto comune Palagi e Bundu, mozione approvata poi dalla giunta con delibera del 20 aprile.

Nardella ha infine ricordato come "dal 13 ottobre 2020 una gigantografia dello studente di Bologna campeggia nell’ufficio del sindaco, mentre è del 16 gennaio l’apposizione dello striscione su Palazzo Vecchio che richiede libertà e giustizia per Patrick Zaki, a cui si affianca Giulio Regeni (trovato morto in Egitto il 5 febbraio 2016 e per il cui omicidio non sono ancora stati trovati i responsabili, ndr) per il quale ci siamo battuti e ci stiamo battendo”.

"Adesso coordiniamo l'azione delle diverse forze politiche. Ognuno per la sua parte, proseguiamo la campagna. Non abbiamo ottenuto la libertà per Zaki: quindi ancora dobbiamo lottare per questo obiettivo", commentano gli stessi Palagi e Bundu.

Da registrare l'astensione dei due consiglieri di Fratelli d'Italia Draghi e Cellai. "Nessun cristiano merita di dormire sul pavimento di una prigione, Sinj Tora, dove in questi giorni la temperatura sfiora già i 40 gradi. Auspico che Patrick Zaki possa tornare al più presto in libertà ma non crediamo - il commento di Draghi -, che la cittadinanza onoraria possa rivelarsi lo strumento idoneo per contribuire a raggiungere il risultato".

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