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Casa del Popolo di Castello, Lega e Fratelli d'Italia: “Deve 40mila euro al Comune, Palazzo Vecchio che fa?”

La replica dell'amministrazione: “E' in corso la stipula del nuovo contratto, tutto il debito sarà pagato”

Lega e Fratelli d'Italia all'attacco sulla Casa del Popolo di Castello. “Il Comune ha acquisito dallo Stato nel 2016 l'immobile fin da sempre condotto dalla Casa del Popolo, ma da quel momento - affermano i consiglieri del Quartiere 5 Matteo Chelli e Angela Sirello, rispettivamente di Lega e Fdi - l'amministrazione non ha ancora predisposto gli atti necessari alla regolarizzazione contrattuale con il Circolo Arci di Castello”.

“Il Comune – proseguono i due consiglieri -, ha chiesto fin dall'inizio di pagare l'indennità di occupazione al Circolo ricreativo, quantificata in 8mila128 euro annui, 670 euro al mese, in attesa di poter procedere con gli adempimenti contrattuali e di effettuare una valutazione sull'opportunità di concedere i benefici fiscali richiesti, previsti per le attività del terzo settore dal Regolamento comunale per i beni immobili”. Cioè, in sostanza, di verificare se ci siano i requisiti per l'abbattimento del canone di affitto, come succede per tutte le associazioni riconosciute svolgere un ruolo sociale, ricreativo e culturale.

“Già un bel privilegio se si pensa che avrebbe potuto benissimo agire fin da subito per vie legali, al fine di tornare in possesso dell’edificio. Invece fino ad oggi gli oltre 40mila mila euro compessivi (appunto 8mila euro l'anno per 5 anni, da inizio 2016 ad oggi, ndr) che il Comune avrebbe dovuto incassare come indennità di occupazione dell’immobile non siano mai stati pagati”, aggiungono Chelli e Sirello, che sottolineano anche come, da quando l'amministrazione è divenuta proprietaria dell'immobile, sono stati fatti “necessari lavori di ristrutturazione per il quale il Comune ha speso 82mila euro”.

“Nell'ultimo anno di pandemia i circoli ricreativi hanno anche fortemente sofferto i mancati introiti dovuti alle restrizioni ma devono esistere uguali diritti e doveri per tutti, non associazioni di serie A e di serie B”, concludono i due consiglieri.

“Nessuna associazione di serie A e di serie B - replica l'assessore comunale al patrimonio abitativo Alessandro Martini -. E' in corso la stipula del contratto dove sarà previsto, pena la non concessione dello spazio, che l'intero debito sarà pagato, in forma rateizzata”. Il nuovo canone (che non inciderà sul debito pregresso, che dovrà appunto essere pagato per intero) sarà stipulato tenendo conto dell'abbattimento dovuto a tutte le associazioni che, come detto sopra, svolgono attività culturali, sociali e ricreative.

Dal circolo, come da tutti i circoli della Toscana, confermano la difficile situazione, dovuta anche ad un anno di pandemia che ha fatto sospendere praticamente tutte le attività. Palazzo Vecchio e il circolo stesso affermano che la stipula del nuovo contratto avverrà “sicuramente entro il 2021”, ma una data certa ancora non c'è. “Attendiamo che la procedura per arrivare al nuovo contratto si concluda. Il debito pregresso con il Comunesarà pagato per intero, con un piano di rateizzazione”, conferma anche Maurizio Bruschi, consigliere del circolo che si occupa del bilancio.

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