Bonus Inps, Bocci si dimette da coordinatore del centrodestra

L'ex sfidante di Nardella: "Se rappresento un problema faccio un passo indietro". Resterà in consiglio comunale

Bocci tra Salvini e Ceccardi

Alla fine Ubaldo Bocci si dimetterà dal ruolo di coordinatore di centrodestra, pur restanto in Palazzo Vecchio come consigliere comunale. "Voglio che il centrodestra alle regionali vinca e se per il centrodestra ora rappresento un problema faccio un passo indietro", ha dichiarato in queste ore a Repubblica l'ex manager che l'anno scorso fu scelto da Salvini per sfidare Nardella nella corsa a sindaco di Firenze.

Bocci, che nel 2019 ha dichiarato redditi per oltre 270mila euro, ha ammesso - dopo le rivelazioni di Repubblica -, di aver preso per due mesi il bonus Inps di 600 euro stanziato dal governo per dare ossigeno alle partite Iva nell'emergenza economica causata dal coronavirus.

"Li ho presi, è vero, ma per fare beneficenza. E' stato un gesto per dimostrare che era una legge scritta male, che anche chi aveva redditi alti poteva accedere al bonus", si è difeso Bocci, con lunghi post su Facebook ai quali però sono seguiti decine di commenti indignati.

Anche perché il fatto è stato rivelato solo ora da Repubblica. "Ma avevo dichiarato pubblicamente che avrei preso il bonus, come provocazione, per darlo in beneficenza", è tornato a difendersi Bocci.

Fatto sta che ieri il coordinatore del centrodestra a Palazzo Vecchio (l'ufficialità delle dimissioni dovrebbe arrivare a brevissimo) è rimbalzato per questo fatto su tutte le cronache e le tv nazionali, mettendo in forte imbarazzo il centrodestra, per di più a un mese e mezzo dalle elezioni regionali del 20 e 21 settembre.

"Sconcertato e amareggiato", si diceva Emanuele Cocollini, vicepresidente del consiglio comunale di Firenze in quota Lega. 

"Assolutamente amareggiati e sconcertati. Aver richiesto il contributo è stata una mossa sbagliata. Precisiamo che Bocci siede a Palazzo Vecchio come indipendente di area centrodestra, ma che non è tesserato col nostro partito", si affrettavano a scrivere in una nota Daniele Belotti, commissario regionale della Lega, e Alessandro Scipioni, segretario provinciale.

Da Susanna Ceccardi parole più sfumate. "Ognuno risponde alla propria coscienza. Ha provocatoriamente riscosso il bonus per poi donarlo in beneficenza e dimostrare che la norma era fatta male, perché senza un tetto economico poteva andare a tutti senza limiti di reddito. Lui forse è stato onesto intellettualmente, qualcuno dice ingenuo, però molti, anche persone che hanno redditi alti, lo hanno percepito senza darlo in beneficenza. E' un atto di cui Ubaldo risponderà alla propria coscienza, visto che la legge non lo vieta", le parole della candidata governatrice.

Fratelli d'Italia con Alessandro Draghi spingeva per le dimissioni mentre per Jacopo Cellai si è trattato di una "leggerezza", che non comportava necessariamente le dimissioni. Alla fine Bocci ha scelto di dimettersi da coordinatore del centrodestra in Palazzo Vecchio, dove comunque resterà appunto in qualità di consigliere comunale.

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Nel centrodestra, intanto, fibrillazione anche sul nome di Marco Stella. Il consigliere regionale di Forza Italia dovrebbe annunciare nei prossimi giorni il suo passaggio alla Lega, nelle cui fila dovrebbe candidarsi per le regionali. Lui continua a smentire ma il suo passaggio da FI al Carroccio all'interno del centrodestra viene ormai dato da tutti per quasi certo.

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