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Bilancio regionale, il centrodestra toscano: "Manovra fatta di rinvii e autogol, nessun gol per i toscani" / FOTO

Il flash mob delle opposizioni in consiglio regionale contro il bilancio votato dalla maggioranza

“Con una metafora calcistica abbiamo voluto spiegare il bilancio votato in Consiglio regionale. Un bilancio fatto di tanti rinvii, di qualche rigore a porta vuota - come i soldi regalati per finanziare opere di cui la Toscana non ha bisogno - e di qualche autogol, primo su tutti il taglio ai contributi per le famiglie con figli disabili che Giani è corso a rifinanziare dopo le proteste di maggioranza e opposizione. Questa manovra non ha niente di espansivo visto che va a tagliare settori in cui la nostra Regione è particolarmente debole come il trasporto su ferro e stradale. Insomma un bilancio a favore di pochi e nessun gol per i toscani”.

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E’ quanto dichiarato dai capigruppo di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia nel Consiglio regionale toscano – Elisa Montemagni, Francesco Torselli e Marco Stella – a conclusione dell’iniziativa del centrodestra toscano andata in scena ieri, contro la legge di bilancio.

Tutti i consiglieri regionali del centrodestra hanno infatti esposto dei cartelli con temi che riassumono le maggiori criticità della manovra finanziaria.

Capecchi (FdI): "Siamo alla postdemocrazia, si ratifica qui quello che è stato deciso altrove"

Duro in particolare il consigliere Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia), il quale ha osservato che i tempi di presentazione del bilancio non sono corrispondenti a quanto previsto nello statuto e nel regolamento, “che assegna trenta giorni per le leggi ordinarie, figuriamoci per un bilancio di 14 miliardi, che deve dare risposte a 3 milioni e mezzo di cittadini”. A suo parere c’è il rischio di “passare dalla democrazia reale alla postdemocrazia, dove si ratifica qui quello che è stato deciso altrove”. “Il parere dei sindaci revisori è giunto il 20, ed è per altro un po’ tirato via – ha affermato – Qualche richiamo c’è, ad esempio sul fondo accantonamento spese legali nell’ipotesi di una Regione soccombente”. Ci sono due errori di fondo nella manovra di bilancio, ha affermato Capecchi: “Manca un piano per lo sviluppo, mentre invece il controllo strategico. E’ stata presentata come una scelta quella di non aver fatto il Prs a quindici mesi dall’insediamento della Giunta. E’ vero che il Pnrr si declina su missioni generali, ma queste sfociano in 160 linee di finanziamento che dobbiamo essere in grado di orientare. E a noi manca una verifica per obiettivi e percentuali di successo”.

Flash Mob centrodestra Regione Toscana

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