Politica

Comune, sì al bilancio: taglio all'Irpef, aumenta la tassa di soggiorno

Opposizioni all'attacco. Grassi: "Si nasconde eredità passato". 5 Stelle: "Non si investe in cultura e turismo"

Il Consiglio comunale ha approvato con 22 voti a favore e 7 voti contrari il Bilancio consuntivo 2016. “Abbiamo approvato un bilancio in salute – ha sottolineato il capogruppo del Partito Democratico Angelo Bassi – che ha a cuore i bisogni e le esigenze dei fiorentini. In particolare è stato azzerato il pagamento dell'Irpef per le famiglie per un valore complessivo di 50 milioni. C'è stato un recupero di 10 milioni di euro grazie al contrasto ed alla elusione fiscale ed abbiamo ricavato in più oltre 2 milioni dalla tassa di soggiorno che vale, in totale, 30 milioni di euro. Un bilancio consuntivo – aggiunge Bassi - che non ha dimenticato le esigenze delle imprese e gli investimenti per lo sviluppo della città come i lavori in corso per la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia. Confermiamo, infine, con questo bilancio – conclude il capogruppo Pd – il patto generazionale, che abbiamo intrapreso in questa consiliatura, e che punta a non far ricadere sulle nuove generazioni i debiti del passato”. 

Di tutt'altro avviso le opposizioni. Il capogruppo di "Firenze riparte a Sinistra" Tommaso Grassi sottolinea come "l'amministrazione è tutta impegnata a far spender meno, a nascondere con artifici di bilancio l'eredità del passato e a non dare un futuro migliore a Firenze”. “Dico questo perché prima ci si scagliava contro il patto di stabilità, che per troppi anni ha ingessato il bilancio, e una volta rimosso l'ostacolo adesso ci sentiamo dire che il problema è l'obbligo di accantonamento di fondi per coprire i possibili mancati incassi”. “Siamo solidali con chi si trova a dover gestire un bilancio, che dopo anni in cui la parte corrente delle entrate – continua il capogruppo – quella che finanzia le spese per i servizi ai cittadini, era stata riempita di artifici contabili, e ora si ritrova a fare pulizia di cifre inesigibili e costretta per il futuro ad accantonare risorse nei bilanci per sicurezza. Si tratta di tanti, troppi residui attivi e passivi che vengono stralciati. Un esempio per tutti è la radiazione da 10.5 milioni delle multe che si sarebbero dovute incassare nel 2009 e che ancora oggi non sono state pagate, oppure i 3.8 milioni della Cosap del 2015 che viene fatta passare come errore quando invece sono soldi iscritti per far quadrare i conti sulla carta e riuscire a salvare la faccia alla politica”.

“E' impossibile non notare l'ingente aumento delle entrate, derivanti anche dalle multe ma non solo, e la non corrispondente ingente uscita a favore di cultura e turismo, soprattutto se consideriamo l'importanza che hanno turismo e cultura per la nostra città. Altri paesi del mondo farebbero di questa nostra fortuna l'entrata principale e la svilupperebbero al massimo, perché noi continuiamo a dimenticarcene?”, chiede Arianna Xekalos, consigliera del M5S. “Questo bilancio è espressione di un programma che non condividiamo. Non condividiamo la gestione dei pomeriggi nelle scuole d'infanzia, come non condividiamo le numerose esternalizzazione per i più svariati servizi, né la gestione delle mense fiorentine, che hanno creato e stanno creando non pochi problemi. Per non parlare di quelle alienazioni, ancora presenti nel bilancio, di numerosi immobili che secondo noi dovrebbero essere valorizzati e non svenduti".

Di "politica fallimentare" parla anche la consigliera di Alternativa Libera Miriam Amato. “La città è al collasso dopo anni di politica degli annunci”, ha detto.

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