Etruria, Ghizzoni conferma interesse Boschi. Spunta una mail di Carrai

L'ex Ad di Unicredit in commissione banche smentisce pressioni

"La ministra mi chiese se era pensabile per Unicredit valutare acquisizioni o interventi su Banca Etruria. Io risposi che per richieste di questo genere non ero in grado di dare risposta, avevamo già avuto un contatto con Banca Etruria, le mie strutture stavano già esaminando la cosa e avremmo dato una risposta alla banca in totale autonomia. Unicredit avrebbe agito esclusivamente nel suo interesse. Fu un colloquio cordiale, personalmente non avvertii pressioni e ci lasciammo su queste basi". Dopo, "non ci furono altri incontri né richieste del governo", né "ci fu un cambiamento di atteggiamento del governo su Unicredit". Lo ha detto l'ex amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, davanti alla commissione di inchiesta sulle banche.

 "Sulla vicenda Banca Etruria, confermo ciò che ha detto oggi Ghizzoni. Che è stato impeccabile nel raccontare i fatti. I fatti sono quelli. Io mi sono informata e interessata come avrebbe fatto chiunque altro all'economia del proprio territorio", ha replicato Boschi ringraziando poi Ghizzoni per la "correttezza". Ringraziamenti che sono arrivati anche da De Bortoli: "Ringrazio Federico Ghizzoni per aver confermato la richiesta dell'allora ministra Maria Elena Boschi di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria", ha scritto su Facebook. 

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Ghizzoni nella sua audizione ha anche parlato di una mail che il 13 gennaio 2015 "mi arrivò da Marco Carrai, che mi sollecitava una risposta" su una eventuale acquisizione di Banca Etruria. "Risposi che stavamo esaminando la situazione". Carrai in serata ha confermato di aver avuto, "in svariate occasioni, il piacere di incontrare e dialogare, a livello professionale" con Ghizzoni. Per quanto riguarda la mail "si trattava di questione tecnica", "perché un mio cliente stava verificando il dossier di Banca Federico Del Vecchio, storico istituto fiorentino di proprietà di Etruria". "Tutto assolutamente trasparente, tutto assolutamente legittimo", ha concluso Carrai.

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