Lunedì, 15 Luglio 2024
Il rinvio

Troppi emendamenti, la Toscana non vota sull’autonomia

Le due delibere per chiedere il referendum abrogativo slittano alla prossima settimana

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

La Lega presenta 3mila emendamenti per ostacolare le due delibere regionali promosse da Pd, Iv e M5s per chiedere il referendum abrogativo sull’autonomia e ottiene il risultato: nessun voto del Consiglio, slitta tutto alla prossima settimana.

La seduta si è bloccata nel pomeriggio: impossibile portare a termine il risultato anche con una maratona notturna e così accordo tra maggioranza e opposizione con altri sette giorni di tempo per approfondire il tema. E poi si voterà. Un accordo che ha portato il centrodestra, come ha annunciato la capogruppo della Lega, Elena Meini, a ritirare tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati. 

“Fretta cattiva consigliera, maggioranza all’angolo”

“La fretta è molto spesso cattiva consigliera e la volontà di affrontare velocemente la delicata ed importante questione, senza che venga giustamente analizzata ed approfondita nei luoghi deputati, era sintomatico di un'impostazione fatta ad arte(ovvero meramente politica) come ammesso dallo stesso capogruppo (del Pd, ndr) Ceccarelli”, afferma in una nota.

“Le opposizioni oggi hanno messo in un angolo la maggioranza e l’hanno costretta al rinvio”, esulta il portavoce di minoranza Marco Landi, anche lui del Carroccio. “Questo significa per noi rimettere al centro i cittadini e l'importanza che l'autonomia differenziata ha per i toscani”.

“Avanti contro una legge sbagliata”

Nella maggioranza nessun dramma per lo slittamento. “Subiamo questa forzatura con la serenità di chi ha chiaro il percorso da portare avanti, l'approvazione delle due deliberare e l'impegno che sarà necessario per far comprendere ai cittadini quanto sbagliata e strumentale sia la legge che è stata approvata”, afferma il capogruppo del Pd Vincenzo Ceccarelli.

“in consiglio regionale ci siamo trovati di fronte ad un ostruzionismo del tutto gratuito, che non ha consentito di approvare le due delibere con cui chiediamo che sia indetto il referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata, che abbiamo ribattezzato 'SpaccaItalia'. Una legge potenzialmente pericolosa per la coesione nazionale, fatta di corsa con l’unico scopo di far contenta una forza di governo, creando peraltro gravi problemi interni alla stessa maggioranza”, prosegue, risponendo poi a distanza a Landi: “All’angolo sono le forze di centrodestra, palesemente spaccate a livello nazionale su quella che il vice segretario nazionale di Forza Italia, nonché presidente della Regione Calabria, Occhiuto, ha definito più una bandierina da dare ad una forza politica che invece una riforma capace di superare anche il divario fra le regioni del sud e le regioni del nord”.

“Ci vorrà solo qualche giorno in più”

La prende con filosofia anche lo stesso Giani: “Dobbiamo reggere il confronto con l'opposizione che fa ostruzionismo e ci vorrà qualche giorno in più ma la sostanza non cambia: cinque Regioni si sono coordinate su un unico testo per il referendum. È giusto che su una iniziativa che rischia di spaccare l'Italia e toccare profondamente l'ordinamento repubblicano portando le regioni a diventare autarchiche si pronunci il popolo”, le sue parole. “Il centrosinistra e io per primo siamo profondamente regionalisti. Siamo perché alle Regioni vengano affidate competenze rispetto allo Stato centrale ma siamo perché questo avvenga sempre con un regionalismo equo e solidale non con un regionalismo che aumenta le differenze”.

Video Agenzia Dire

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Troppi emendamenti, la Toscana non vota sull’autonomia
FirenzeToday è in caricamento