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Aumento del biglietto di bus e tramvia, per Giani non è un rincaro: "No, è attuazione del contratto"

Il costo del biglietto aumenta del 13 per cento, ma per il presidente della Regione non è un 'rincaro'. Sugli aumenti critica l'area Schlein di Palazzo Vecchio: "Inaccettabile"

Dal primo agosto la corsa singola per autobus e tramvia a Firenze aumenterà di oltre il 13 per cento, passando da 1,50 euro a 1,70, come emerso nei giorni scorsi. Ma "non è un rincaro". Parola del presidente della Regione Eugenio Giani. Ripercorriamo come siamo arrivati a queste parole.

Putiferio e polemiche ovviamente sono seguite a questo ennesimo aumento, in un periodo di forte inflazione e a fronte di un servizio, complici negli ultimi mesi i cantieri e con problemi storici nel servizio di Autolinee Toscane, tutt'altro che eccellente. Per lo meno quello su gomma. Tanto che la parte di Palazzo Vecchio legata all'area Schlein si è fatta sentire con parole nette.

Le critiche dell'area Schlein

"E' inaccettabile l'aumento senza un miglioramento del servizio e a fronte dei tanti disagi. La tramvia funziona bene, ma senza un servizio bus dignitoso si mette in discussione il diritto alla mobilità dei cittadini. Aumentando il costo non si fa che peggiorare la situazione colpendo prima di tutto chi ha meno capacità economiche", scrive su Facebook il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. Non l'ultimo arrivato, uno che potrebbe correre a sindaco o, come minimo, diventare assessore in una prossima giunta di centrosinistra.

L'assessore all'ambiente Andrea Giorgio ha invece chiesto un incontro urgente ad Autolinee Toscane e all'assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli. "L'aumento - si è giustificato nel frattempo quest'ultimo -, è previsto dal contratto di servizio". Stipulato proprio dalla Regione.

"E' inaccettabile senza un miglioramento del servizio. Capiamo le esigenze legate al post-Covid ma siamo da mesi in attesa che AT garantisca un servizio più efficiente", le parole di Giorgio, che sbugiarda anche la 'scusa' dei lavori in corso: "E' evidente come la causa dei disservizi non siano i cantieri: le irregolarità del servizio sono iniziate ben prima".

Dormentoni e Giorgio ricordano dal canto loro che "Palazzo Vecchio ha stanziato sei milioni di euro per assorbire l'aumento del costo degli abbonamenti per chi è stato già abbonato e dare abbonamenti annuali gratuiti agli studenti (delle superiori, ndr) e ai nuovi abbonati". Per essere precisi, al costo dei cinquanta euro dell'iscrizione. Ma tant'è, un vespaio, con le opposizioni all'attacco e aspre divisioni all'interno dello stesso Pd.

"Cambiare tutto"

"A questo punto - scrive ancora su Facebook Dormentoni -, mi chiedo se non sia necessario cambiare tutto, a partire da un contratto di servizio a livello regionale che si sta dimostrando ingestibile, per tornare a livelli più vicini al territorio". Magari all'Ataf, l'azienda fiorentina privatizzata da Renzi sindaco e Nardella vice? Chi lo sa.

"E' inutile chiedere confronti a decisioni già prese. Possibile che la giunta Nardella e l'assessore Giorgio non sapessero nulla?", attacca Roberto De Blasi dal fronte dei 5 Stelle. Forza Italia, invece, con il consigliere regionale Marco Stella, "invita i cittadini a non pagare il biglietto".

Giani: "Rincari? Abolirei questa parola"

Giani però non si scompone. "Non sono rincari, abolirei la parola rincari. E' semplicemente l'attuazione del disposto che era nel contratto con Autolinee per l'adeguamento Istat", risponde il presidente della Regione a chi oggi gli chiede dell'aumento.

"Da quando la Regione ha fatto l'appalto unico è come se i Comuni avessero affidato tutto alla Regione. E la Regione ci mette 660 milioni per il trasporto marittimo, ferroviario e bus. Non so proprio cosa ci dovremmo mettere di più - aggiunge Giani -. Se vogliamo un servizio migliore i Comuni dovranno mettere risorse. Non si può dire 'non c'entriamo nulla, è tutto della Regione'. Se non si mette nemmeno un euro - la replica velata a Palazzo Vecchio -, che rilievi si possono fare?". Il tavolo con i Comuni, che ci sarà, parte col piede giusto a quanto pare. Due cose per ora sono certe: l'aumento del biglietto e l'inefficienza del servizio.

La stangata, di quanto aumenta il prezzo dei biglietti di bus e tramvia

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