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Apertura dei ristoranti a cena per protesta, Marras: "Non tollerabile violare le regole"

L'assessore regionale al commercio sulla protesta indetta per venerdì sera: "Populismo strumentale di fronte a rabbia e disperazione comprensibili"

"Violare la legge ed aprire i ristoranti la sera non è la strada giusta da percorrere. Ho letto della campagna per l’apertura serale dei locali, ho approfondito le argomentazioni dei proponenti e i loro propositi, ma non posso appoggiarla: la rabbia e la disperazione di chi opera nel settore della ristorazione sono ben comprensibili, ma non sono tollerabili comportamenti che violano le regole. Non è andando contro la legge che si ottengono risultati”. Sono le dichiarazioni dell'assessore regionale al commercio Leonardo Marras, diffuse tramite nota stampa.

“Si tratta – aggiunge l'assessore Marras - dell’iniziativa di alcuni gruppi spontanei che qualcuno ha ritenuto di cavalcare in perfetto stile di strumentale populismo, io non lo farò. Io sto con gli imprenditori che rispettano le regole e continuano – conclude l'assessore regionale - a far sentire la propria voce civilmente per raggiungere l’obiettivo che tutti condividiamo: tornare a far vivere le attività normalmente e poter sostenere chi ha subito perdite nel modo migliore”.

Più che al flash mob di domani sera #ioapro, lanciato da Tni e da Ristoratori Toscana di Pasquale Naccari, le parole di Marras sembrano riferirsi a quei ristoratori che domani sera, venerdì, oltre ad aprire sono intenzionati ad accogliere clienti e servire cena.

L'iniziativa #ioapro, alla quale sarebbero arrivate da tutta la Toscana centinaia di adesioni, chiede di accendere insegne e musica, apparecchiare i tavoli e simulare una 'cena simbolica' solo per titolari e dipendenti, ma si dissocia da chi vuole, in violazione delle norme anti Covid, tenere aperto ai clienti, come se nulla fosse.

“Chi non rispetterà le regole e accoglierà clienti nei propri locali, non osservando le disposizioni vigenti andrà incontro non solo a sanzioni ma anche al ritiro della licenza. La nostra associazione prende le distanze da simili forme di protesta”, dice infatti Pasquale Naccari, portavoce di Tni-Tutela Nazionale Imprese e di Ristoratori Toscana, pur spingendo per le riaperture: “Perché a pranzo sì e dopo le 18 no? Perché in settimana sì e nel weekend no?”. Naccari che questa mattina è stato anche ricevuto dal prefetto di Firenze Alessandra Guidi.

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