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Clima, Nardella: "Serve l'ombra, un bosco temporaneo in piazza Signoria"

Dopo gli aranci in via Cavour, l'annuncio del sindaco in un'intervista a 'Repubblica'

Dopo gli alberi di arancio in via Cavour, proposta che ha fatto storcere il naso a parecchi, un "bosco temporaneo" in pieno centro, di fronte a Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria.

La "provocazione", come lui stesso l'ha definita, è arrivata dal sindaco Dario Nardella oggi sulle pagine de La Repubblica, in un intervista nella quale il sindaco ha spaziato su vari temi: dall'overtourism, al riscaldamento climatico, alla tutela del patrimonio artistico e ovviamente al verde pubblico.

Secondo il primo cittadino "le città europee hanno tutte un problema di prospettiva legato all’effetto congiunto cambiamenti climatici-inquinamento" e quindi Nardella rilancia su "limiti al traffico, incentivi green, forestazione urbana, tramvie", ricordando, nella stessa intervista a Repubblica che i prossimi 1° e 2 ottobre a Firenze con la sindaca di Parigi Anne Hidalgo sarà organizzato "il vertice delle città progressiste su clima, immigrazione, welfare".

"Dobbiamo ripensare il modo di tutelare i nostri centri storici che sono pietrificati e diventano isole di calore. Le aiuole non sono sufficienti, l’ombra serve", dice il sindaco, annunciando poi di stare "pensando a un bosco temporaneo anche in piazza Signoria per lanciare una provocazione. E' ora di cambiare paradigma". L'ombra, a dirla tutta, è anche quella che chiedono i residenti di via Mariti, che non vogliono che si taglino oltre venti lecci sani per rifare la strada, accanto a dove sorrgerà la nuova Esselunga: per evitare le isole di calore forse si può partire da qui?

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