Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Afghanistan: caso Nura Musse Ali, la Lega torna a chiedere le dimissioni della consigliera

Il tema delle dichiarazioni 'pro-taliban' al Tirreno e le successive precisazioni dell'avvocatessa al centro del dibattito in Commissione Regionale Pari Opportunità. Le consigliere leghiste: "Una difesa sconcertante"

"La difesa della consigliera alle pari opportunità Nura Musse Ali è stata a dir poco sconcertante, così come lo è stato l'attacco alle consigliere di centrodestra da parte di quelle di centrosinistra. Riteniamo che sia opportuno che si dimetta, perché quanto detto sul regime talebano dell'Afghanistan è incompatibile con la difesa del ruolo della donna nella società che questa commissione va perseguendo", Lo affermano le consigliere della commissione pari opportunità della Lega Diletta Bresci, Rosanna Zari ed Eleonora Cantoni.

L'avvocatessa della commissione pari opportunità: "Favorevole a fondamentalisti in Afghanistan"

"Le frasi di Nura Musse Ali hanno sollevato un'indignazione ed una condanna diffusa - affermano le consigliere leghiste- Da lei ci saremmo aspettate le dimissioni dalla commissione pari opportunità, oltre ad una retromarcia totale su quanto affermato, La sua difesa, invece, si è limitata ad una cattiva interpretazione delle sue parole da parte dei giornalisti, ad una sorta di rassegnazione di fronte alla presa del potere dei Talebani, alla solita Lega 'cattiva' che la taccia di integralismo e a una critica all'Occidente reo di aver fallito nella sua azione ventennale verso la modernizzazione dell'Afghanistan. Un fatto che ci ha sconcertato soprattutto ripensando al ruolo, molto prezioso, che le forze armate italiane hanno avuto a difesa della popolazione locale e alle decine di connazionali morti in servizio nel Paese".

Afghanistan: Musse Ali fa marcia indietro, con una lettera

A lasciare ancor più perplesse le tre consigliere delle Lega è stata anche la presa di posizione delle colleghe del centrosinistra. "Anziché condannare le parole di Nura Musse Ali - sostengono Bresci, Zari e Cantoni - dal centrosinistra è stato puntato il dito nei nostri confronti per averla criticata pubblicamente, quasi a sostenere che ciascuna consigliera non può avere una propria posizione, ma che la Commissione deve 'uscire' nella sua interezza. Questo proprio non lo accettiamo e ribadiamo la nostra posizione: Nura Musse Ali dovrebbe rassegnare le dimissioni perché la sua posizione, anche dopo il dibattito, la consideriamo incompatibile con il ruolo e gli obiettivi della commissione pari opportunità".

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