Renzi a Firenze rilancia sull'aeroporto: “Per Peretola un commissario come per il ponte Morandi”

​L'ex premier ringalluzzito dai sondaggi che in Toscana lo danno al 10%, tregua con Conte in nome del Coronavirus

E' dal giorno della sconfitta di Salvini alle regionali in Emilia (guarda un po' le coincidenze) che Renzi cannoneggia e piccona il governo che nemmeno Cossiga ai tempi d'oro.

Adesso la tregua. “Con l'emergenza Coronavirus è necessario stare uniti, accanto alle istituzioni”, dice Renzi da Firenze, questa mattina, in una conferenza stampa convocata dal gruppo regionale di Italia Viva.

L'incontro con il presidente del consiglio Giuseppe Conte, in programma per questa settimana dopo lo scontro frontale partito dalla prescrizione, è dunque rinviato. A data da destinarsi.

Ma è soprattutto di aeroporto che oggi Matteo Renzi vuole parlare. “Per Peretola serve un commissario, come per il ponte Morandi e l'Expo di Milano”.

Un modo, secondo l'ex premier, per evitare lacci e lacciuoli e “accelerare i tempi della burocrazia con procedure semplificate. E' una questione nazionale - aggiunge l'ex presidente del consiglio -, difficile che il Pd possa dire di no ad un simile decreto".

“Siamo l'unica forza politica in campo alle elezioni regionali favorevole senza alcun dubbio allo sviluppo dello scalo”, prosegue l'ex sindaco. Nella foto di rito il cartello dice ' nuova pista'. Ad essere cattivi viene in mente il 'sì' che Renzi chiedeva al referendum del 2016. Sappiamo com'è andata.

Ma torniamo al qui ed ora. Sulle regionali di maggio partono frecciate agli ex alleati. “Qualcuno augura un calo dei nostri consensi, ma così si danneggia tutta la coalizione. Siamo irrilevanti? Allora perché tutta questa attenzione su di noi? Vedrete, saremo decisivi”, assicura Renzi. Promessa o minaccia, agli alleati intendere.

Un sondaggio uscito venerdì (realizzato da Emg Acqua Group) lo ha ringalluzzito: Italia viva nella coalizione toscana di centrosinistra viene data al 10%. Sondaggio che dà Eugenio Giani, il candidato del centrosinistra, vincente al 50% sul futuro candidato di centrodestra (il nome ancora non c'è), fermo al 40%. “E a Firenze città siamo ancora più forti”, assicura Renzi.

E se i 5 Stelle toscani trovassero un accordo con il Pd? “Siamo una coalizione, dovremmo dire la nostra”, replica il Matteo di Rignano. Come a dire: non se ne parla.

Già, le regionali. Giani è in campagna elettorale solitaria. Come ha scritto il Corriere Fiorentino qualche giorno fa, per ora il candidato del centrodestra è il Coronavirus.

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Salvini promise un nome entro novembre. Siamo quasi a marzo e tutto fa pensare ad una replica della querelle su Ubaldo Bocci: il nome del candidato sindaco del centrodestra arrivò solo il 1° aprile. Decisamente tardi per chi voglia giocarsi la partita. C'è chi ha parlato (per primo il Fatto Quotidiano) di un patto tra i due Matteo, con in mezzo anche la caduta del governo. Ma si sa, di cattiverie se ne dicono tante.

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