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Martedì, 31 Gennaio 2023
Politica

Peretola: il voto sulla nuova pista dopo le elezioni. Attacca il Pdl

Per il Pdl si tratta di una "contropartita elettorale". Alle polemiche risponde Rossi: "È bene che il dibattito politico non sia troppo condizionato dalla variante al Pit"

La discussione sull’aeroporto è stata rimandata a fine febbraio. Quarantotto ore dopa la chiusura delle urne elettorali in Consiglio regionale si aprirà il dibattito che porterà all’approvazione del Pit. Dentro il pacchetto normativo in esame anche la questione cruciale riguardo al nuovo assetto della Piana fiorentina: il futuro di Peretola appunto. Una decisione improvvisa presa dalla giunta Rossi che ha innalzato il livello della polemica, già di per sé rovente. E il gruppo del Pdl che ha duramente criticato la scelta presa dal governatore: “Pare che nella seduta di giunta regionale – ha affermato il consigliere regionale Pdl e portavoce dell'opposizione Stefania Fuscagni – il presidente della Regione Enrico Rossi abbia scelto di posticipare ogni decisione legata al Pit al 27 febbraio, quindi dopo le elezioni. Una decisione che, se confermata, non può che esser letta come una ‘contropartita elettorale’ fatta per strizzare l’occhio ai sindaci della Piana, per mettere in crescente difficoltà la maggioranza di centrodestra pratese, e per tenere buona l’assessore Marson, punto di riferimento dei comitati ambientalisti di sinistra”.

Critico anche Nicola Nascosti (Pdl), secondo cui “Rossi per non inimicarsi ulteriormente la Piana e tentare di mantenere unito il Pd almeno fino al giorno delle elezioni, snobba i veri interessi della Toscana. Questo chiarisce, se ancora ce ne fosse bisogno, come il Pd privilegi risolvere le proprie guerriglie interne rispetto alle reali necessità di una regione sempre più penalizzata dalla mancanza di infrastrutture adeguate alle sfide del mercato globale”.

ROSSI – Agli attacchi dell’opposizione nella giornata di ieri ha risposto direttamente il presidente Rossi: “Tra 20 giorni si vota. È bene che il dibattito politico per il parlamento nazionale non sia troppo condizionato dalla variante al Pit, né che venga strumentalizzato a fini di parte. Dopo un ritardo di 20 anni ora è saggio aspettare 20 giorni”. “Non perdiamo un solo giorno – conclude il presidente – per migliorare i contenuti del provvedimento. Quanto alle strumentalizzazioni sono già evidenti nelle grida dell’opposizione, che presto saranno smentite dai fatti”.

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